Pietruccio Montalbetti ospite a Radio Sound. Lo storico chitarrista dei Dik DiK e i suoi viaggi tra rischi ed emozioni. AUDIO

Qual è il vero scopo dei miei viaggi pericolosi, cosa voglio dimostrare, e a chi? Niente, non voglio dimostrare niente a nessuno, solo a me stesso”. 

La bellezza del vivere il presente con tutte le sue sfumature emerge chiaro nel racconto in diretta a Radio Sound di Pietruccio Montalbetti, storico chitarrista dei Dik DiK, il gruppo musicale nato nel 1965 e mai tramontato nel cuore degli italiani. Una band che ha avuto collaborazioni di primissimo piano come quella con Lucio Battisti che con Mogol ha scritto per i Dik Dia la celebre Vendo Casa.

Pietruccio ha deciso di vivere il suo tempo tra musica e viaggi che lo hanno portato a scrivere il libro “AMAZZONIA. IO MI FERMO QUI Viaggio in solitaria tra i popoli invisibili”.

Un’idea nata dopo un percorso tra rischi di ogni genere e incontri emozionanti, alla scoperta degli indios che non si sono piegati né agli Incas né ai conquistadores e che ancora vivono del solo rapporto con la natura, nel folto della foresta. Un ambiente estremo, dove il confine tra vita e morte è labile ma, proprio per questo, assume tutt’altro valore.

Inseguo i miei sogni, la possibilità di sentire chi sono e quanto valgo in condizioni difficilispiega Pietruccio Montalbetti – perché questo mi aiuta a vivere e a entrare in contatto con me stesso.

L’autore del libro ha affrontato tutto questo da solo, o insieme a occasionali compagni di viaggio, sfidando sé stesso e le proprie capacità di sopravvivenza in un’esperienza ch’è un’appassionante lezione su ciò che veramente unisce gli uomini, a ogni latitudine e al di là di ogni pregiudizio.

PIETRUCCIO MONTALBETTI

Storico chitarrista dei Dik Dik, il gruppo musicale nato nel 1965 e mai tramontato nel cuore degli italiani, è nato a Milano nel 1941. Ha già pubblicato i libri I ragazzi della via Stendhal (2017), Settanta a settemila. Una sfida senza limiti di età (2017), Io e Lucio Battisti (2013) e Sognando la California, scalando il Kilimangiaro (2011). Sua l’immagine di copertina. A episodi narrati in questo libro sono ispirati alcuni brani del suo album solista Niente (Saar Records 2017).