Teatro Politeama gremito per incontrare Roberto Vannacci. Anche tanti giovani per l’appuntamento con il presidente di Futuro Nazionale. Una serata che ha offerto all’esponente politico l’occasione per affrontare i principali temi dell’attualità nazionale e internazionale, ma anche per lanciare un messaggio in vista delle prossime elezioni amministrative piacentine.
“Intanto Futuro Nazionale c’è e ne ha dato la dimostrazione. Per quello che faremo alle amministrative ci stiamo pensando, sicuramente Futuro Nazionale esprimerà quelli che sono gli uomini del territorio, però sulla strategia ci prendiamo ancora qualche tempo per vedere esattamente quella che sarà quella più promettente e quella che assicurerà i migliori risultati. Però faremo gli attori sul territorio, su questo non ci sono dubbi”.
Intanto a livello nazionale lei si è reso disponibile al dialogo con il centrodestra, ma senza vorer cambiare rotta. Allora le chiedo, dovessero aprirvi le porte quali sono le vostre condizioni per entrare in coalizione nelle prossime elezioni politiche?
“Noi siamo disponibili a tutti quelli che rientrino all’interno di quelle che noi abbiamo definito come linee rosse. Per fare un discorso più ampio, perché quello che noi vogliamo è il bene dell’Italia e degli italiani, vogliamo cambiare una tendenza che ci porta verso una crisi da ormai vent’anni.
Quindi quando noi chiediamo agli italiani che oggi sono preoccupati per il carrello della spesa, sono preoccupati per il caro carburante, sono preoccupati per una sanità che non funziona perché non ci sono le risorse, noi ci rendiamo conto che ormai da vent’anni qualsiasi governo sia stato alle redini di questo paese non ha cambiato la situazione”.
“Quattro anni fa si stava peggio che oggi. Rispetto a quattro anni fa oggi paghiamo il gasolio quasi un euro in più al litro, oggi paghiamo il pane quasi un euro in più al chilo, oggi abbiamo 400 mila stranieri in più residenti in Italia con un record di cittadinanze devolute agli stranieri di circa 630 mila negli ultimi tre anni e oggi abbiamo una pressione fiscale che è di due punti superiore a quella di quattro anni fa. Quindi vuol dire che la direzione è sbagliata, dobbiamo cambiare la direzione. E per cambiare la direzione sono tre i provvedimenti essenziali che noi dobbiamo adottare”.
“Primo far finire la guerra tra Russi e Ucraina e non preparare il nuovo pacchetto armi. Intanto non supportando più questa commissione europea che sta spingendo da anni per una guerra a oltranza, intanto non dando più armi e risorse a chi sta continuando a combattere sapendo che può contare su risorse illimitate. Quindi nel nostro piccolo come Italia abbiamo la nostra voce da far sentire. C’era un libro qualche tempo fa, si chiamava “Anche le formiche ogni tanto si incazzano” e potremmo prendere esempio da chi ha scritto questo libro, anche se non ci consideriamo delle formiche”.
“Seconda cosa che dobbiamo fare. Dobbiamo cercare di arginare il problema dell’immigrazione, soprattutto quello irregolare e dobbiamo far tornare a casa quest’esercito di riserva industriale del padrone che è quello che tiene bassi salari e che fa il lavoro in quelle condizioni che gli italiani non vogliono più fare”.
“Terza cosa, dobbiamo uscire dalla più grande truffa che l’Occidente ha subito dal dopoguerra oggi, quella del Green Deal, quella che ha desertificato il nostro ambiente industriale, imprenditoriale e produttivo e ci ha reso non competitivi a livello planetario. Se noi non facciamo queste tre cose, noi possiamo fare qualsiasi altra cosa, non risolveremo il problema degli italiani. Come ho detto, qualsiasi governo che si sia presentato negli ultimi 15 anni ha fatto tutto tranne queste tre cose e infatti i risultati si sono visti”.
Lei ha paragonato la nostra Presidente del Consiglio a Trump. Che cosa si aspetta per i prossimi mesi che sono qui di campagna elettorale?
“Trump ha perso perché quando è stato eletto ha detto prima gli americani: Americans first. Ha detto “make America great again”, facciamo l’America grande ancora. E ha detto che sarebbe stato il pacificatore del mondo. Non ha rispettato quello che ha promesso. Ha praticamente scatenato una guerra contro l’Iran che ha portato i prezzi ad alzarsi in maniera vertiginosa e ha portato il prezzo dei carburanti in America a subire degli incrementi di circa il 50%. Quindi è stato bocciato dai suoi stessi elettori”.
“Potremmo dire che rischiamo che succeda la stessa cosa in Italia. Visto che per questa guerra contro l’Ucraina sembrerebbe non mettersi in piedi nulla di positivo, anzi, stiamo preparando l’ennesimo pacchetto armi e risorse da regalare all’Ucraina. E visto che chi aveva detto “prima gli italiani”, poi alla fine si è inchinata supinamente ai diktat di Bruxelles”.
“Ve lo ricordate il “è finita la pacchia”? Questo riguardava sia la primazia del diritto nazionale rispetto a quello europeo. Riguardava per esempio la Bolkestein, con la quale sono stati presi in giro migliaia di balneari. Riguardava il Green Deal. Riguardava le accise, tutta una serie di provvedimenti. Che poi è bastato che la signora Von Der Leyen si facesse vedere un pochettino più accigliata del solito e hanno ridotto a buoni consigli quella che prima gridava “è finita la pacchia”.
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
Sofferta vittoria per le padrone di casa nel confronto che le vedeva opposte alla formazione…
Dopo la pausa prevista dal calendario per lasciare spazio all'attività individuale, si torna in campo…
Una gran bella UCC Assigeco Piacenza torna vittoriosa da Agrigento. In terra siciliana, i Lupi…
I Fiorenzuola Bees di coach Marco Del Re tornano di fronte al proprio pubblico del…
Torna alla vittoria Gas Sales Piacenza che al PalabancaSport supera Rana Verona per 3-0 (25-22,…
“L’amore che ferisce. L’amore che cura”. Questo il tema della conferenza che si terrà lunedì…