Un sistema che, tramite l’intelligenza artificiale, monitora l’andatura delle bovine, aiutando a riconoscere precocemente possibili segni di zoppia nell’animale.
È questa, in estrema sintesi, l’idea alla base della presentazione con cui due studentesse dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e Cremona, facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali, Giorgia Loss e Sofia Bosi, hanno vinto la quinta edizione di PLF Student’s Travel Workshop, organizzato dalla Commissione PLF (Precision Livestock Farming) dell’Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali (ASPA).
Quest’anno la tre giorni di full-immersion è stata ospitata dall’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, dove le due giovani, entrambe al secondo anno della laurea magistrale in Zootecnia Sostenibile e di Precisione della Facoltà di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali, hanno presentato “CattleEye: per il monitoraggio della salute dei piedi e del BCS“.
Il lavoro delle due studentesse, premiato perché particolarmente innovativo, approfondisce l’utilizzo di un sistema gestionale collegato a telecamere posizionate in azienda che monitorano l’andatura dell’animale.
“In base ad una serie di immagini e dati raccolti, ed elaborati grazie all’intelligenza artificiale, la macchina è in grado di individuare precocemente possibili alterazioni dell’andatura e favorire interventi tempestivi” spiegano le due studentesse della Cattolica.
Il vantaggio sta nella capacità di riconoscere tempestivamente i primi segnali di difficoltà nel camminare, e quindi di intervenire, prima che il problema peggiori.
“Si tratta di piccoli cambiamenti” dicono ancora le due studentesse “che possono sfuggire all’occhio umano, che normalmente si accorge della malattia quando ormai è già in corso”.
Il lavoro delle due laureande di Università Cattolica è stato premiato al termine di una maratona che ha visto la presentazione di ben 12 progetti e lavori di ricerca, a cura di un’ottantina di partecipanti in rappresentanza di università e centri di ricerca italiani: Università degli Studi della Tuscia, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, CREA, Università degli Studi di Milano e Università di Bologna.
Il team di Cattolica è stato accompagnato da Erminio Trevisi, direttore del Dipartimento di Scienze Animali, degli Alimenti e della Nutrizione di Università Cattolica e dal ricercatore Luca Cattaneo.
Tutti i lavori sono stati esaminati e valutati da una giuria di rappresentanti delle imprese impegnate nella Precision Livestock Farming e dal direttore di Ruminantia, Alessandro Fantini.
L’ateneo Piacentino è stato rappresentato al PLF Student’s Travel Workshop anche da un terzo studente, Michele Mor, autore di uno studio su “Alimentazione di precisione nelle bovine da latte: effetto dell’ingestione di alimento all’inizio e al termine della lattazione sulla produzione e sul BCS”.
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
"Piazza Cittadella si avvia finalmente verso la riqualificazione. Con l’aggiudicazione dell’appalto per la progettazione esecutiva…
Nella giornata del 20 ottobre, il Questore di Piacenza ha disposto la sospensione temporanea per…
La grande musica dance degli anni ’90 torna protagonista al Pierrot Discothèque di Sarmato, in…
"Dalla risposta al nostro accesso agli atti molti dati, ma non emergono le valutazioni che…
Quando uno scompenso cardiaco acuto si accompagna a insufficienza respiratoria, la gestione del paziente in…
Intervento dei Carabinieri del Radiomobile di Piacenza presso il Pronto soccorso dell’ospedale cittadino, dove un…