Economia

Prezzi, Camera di commercio: “L’analisi del 23 aprile conferma la tenuta del listino”

La seduta della Camera di commercio dell’Emilia, svoltasi a Piacenza il 23 aprile 2026, ha esaminato l’andamento del listino prezzi, uno strumento fondamentale per monitorare le dinamiche che interessano le diverse realtà produttive del territorio. L’analisi condotta dalle Commissioni Tecniche, basata sulle rilevazioni degli operatori, ha delineato un quadro di sostanziale equilibrio per le categorie di riferimento, segnato da una solida tenuta, nonostante alcuni fisiologici assestamenti legati alle attuali dinamiche di domanda e offerta.

Entrando nel merito dei settori analizzati, il comparto del bestiame non registra variazioni nelle quotazioni a causa della scarsità di scambi rilevata, una condizione che accomuna anche il mercato dei prodotti legnosi, fatto salvo per le specifiche eccezioni rappresentate dalla legna forte, che conferma invece un mercato stabile nella sua pezzatura commerciale. Un andamento stazionario caratterizza analogamente i settori delle farine, degli ortofrutticoli e dei foraggi, che non mostrano scostamenti rispetto alle rilevazioni precedenti.

Dinamiche differenti si registrano invece nel comparto dei cereali e cascami, dove si osservano flessioni. Il frumento di grano tenero nazionale produzione 2025, nelle varietà speciali di forza, perde 6,00 euro sul valore massimo e 7,00 euro su quello minimo, mentre la variante superfino arretra di 3,00 euro su entrambi i fronti, attestandosi su un massimo di 238,00 euro alla tonnellata. Anche il granoturco nazionale comune ibrido produzione 2025 subisce un calo di 1,00 euro sia sul minimo che sul massimo, arrivando a toccare un prezzo massimo di 233,00 euro alla tonnellata.

Nel segmento dei latticini, a fronte della stabilità del Grana Padano, si evidenzia il movimento del mercato del burro, che vede una flessione di 20 centesimi sia sul minimo che sul massimo per quanto riguarda sia il burro di affioramento, che giunge a un massimo di 2,40 euro al chilogrammo, sia lo zangolato di creme fresche per la burrificazione. In controtendenza si muove il siero di latte raffreddato ad uso industriale, che segna un incremento di 5 centesimi su entrambi i valori, attestandosi a un massimo di 2,45 euro al chilogrammo.

In sintesi, il mercato locale si conferma in una fase di riflessiva tenuta. Sebbene si registrino correzioni puntuali in segmenti quali i cereali, la resilienza dei prodotti tipici e dei derivati industriali garantisce la stabilità complessiva del listino, confermando il dinamismo e la tenuta del tessuto economico del territorio piacentino.

E’ possibile consultare i listini prezzi completi al link seguente:

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Share

Articoli recenti

Ricci Oddi, Alberto Esse annuncia la sua candidatura nel consiglio direttivo

Il 20 aprile scorso Alberto Esse ha presentato la sua candidatura come componente del consiglio…

1 ora fa

Inaugurata la nuova Biblòh! alla scuola Taverna: “Sostenuta da un movimento di economia circolare e solidarietà”

La scuola Taverna non aveva una biblioteca. Il suo vecchi libri erano depositati in una…

1 ora fa

Il sostegno dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio alla Caritas, in dono borse con prodotti alimentari

In occasione della festività di San Giorgio, solenne ricorrenza per l’Ordine Costantiniano, i Cavaliere e…

2 ore fa

Il grande cuore dell’Old American Football Piacenza, dono a Pediatria e neonatologia

Anche quest’anno l’associazione Old American Football Piacenza ha effettuato una donazione di fondi destinati al reparto di…

2 ore fa

Spezzare le catene invisibili, all’Università Cattolica si parla di chi lavora nell’ombra

Schiavitù moderna e sfruttamento lavorativo: il 28 aprile, dalle 9.30, all'Università Cattolica si parla di…

2 ore fa

Made in Italy, Coldiretti al Brennero in difesa di agricoltori e consumatori: “A pagare la guerra sono contadini e cittadini”

“Abbiamo bisogno della pace. A pagare il conto della guerra sono sempre i contadini e…

2 ore fa