Tornare a guardare il fiume Po non solo come elemento geografico o infrastruttura, ma come spazio vivo, identitario e condiviso: nasce da questa esigenza il progetto “Acque Vive”, che ha preso il via a Piacenza il 7 aprile 2026 con un talk pubblico aperto alla cittadinanza.
Negli ultimi anni si è spostata l’attenzione sul fiume Po. In particolare perché è diventato sempre più protagonista. Prima invece si spostava l’attenzione sul grande fiume solo quando diventava una calamità. Nell’incontro si è parlato molto delle politiche, dei progetti futuri a livello politico anche del fiume, delle attività che possono nascere come turismo, ma anche per avvicinare i più giovani a un elemento che spesso è stato dimenticato
L’iniziativa è realizzata nell’ambito del bando “Piacenza 2030 – Giovane città futura”, promosso dal Comune di Piacenza con il supporto della Regione Emilia-Romagna, volto a sostenere il protagonismo giovanile e progetti innovativi ad alto impatto sociale e culturale .
Nell’appuntamento presso l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano l’incontro è stato dedicato al rapporto tra il fiume, il territorio e le comunità che lo abitano.
L’iniziativa si è posta come un momento di confronto tra istituzioni, esperti, operatori del territorio e protagonisti di esperienze legate al Po, per riflettere su temi cruciali come il paesaggio fluviale, la sostenibilità, la biodiversità e le opportunità di valorizzazione culturale e sociale del fiume.
Tra gli obiettivi – conclude il Presidente dell’associazione Mirapo– c’è quello di avvicinare di più i giovani al tema della tutela del Fiume Po, di vederlo come parte integrantedella nostra comunità. Purtroppo specialmente nel Piacentino è sempre stato un po’ abbandonato. Infatti anche la città di Piacenza l’ha tagliato completamente fuori, un po’ con la ferrovia,l’autostrada, il polo industriale. In particolare andrebbe preso a modello le comunità che lo vivonodi più.
“Acque Vive” è un progetto culturale e ambientale che nasce con l’obiettivo di riattivare la relazione tra le persone – in particolare le giovani generazioni – e il fiume Po, attraverso esperienze dirette, momenti di divulgazione e iniziative partecipative.
Le iniziative legate al progetto proseguono il 9 maggio 2026 con una navigazione collettiva sul Po e un concerto sull’acqua presso il mandracchio di monte della conca di Isola Serafini, in un format innovativo che unisce natura, musica e comunità.
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