Lezione speciale questa mattina per cinquantacinque alunni della scuola media di Calendasco che hanno preso parte a una nuova tappa del Progetto Vita Ragazzi, l’iniziativa educativa che sta contribuendo a formare una generazione sempre più consapevole e pronta a intervenire in caso di emergenza cardiaca. L’appuntamento si è inserito nel calendario della Settimana delle Cardiologie Aperte, promossa dalla Fondazione Anmco, un’iniziativa nazionale dedicata alla prevenzione e alla diffusione della cultura della salute cardiovascolare.
Nelle scuole di Piacenza e provincia – e non solo – sta crescendo una generazione che sa riconoscere un arresto cardiaco e intervenire correttamente nei primi minuti, quelli decisivi per salvare una vita. Con Progetto Vita Ragazzi, gli studenti vengono coinvolti lungo tutto il percorso formativo, dalla primaria fino alla scuola secondaria di secondo grado, in un processo di consapevolezza e conoscenza per essere in grado di agire correttamente al bisogno. Il cuore dell’iniziativa è semplice ma cruciale: insegnare ai ragazzi a riconoscere un arresto cardiaco, attivare correttamente i soccorsi e intervenire tempestivamente con la rianimazione cardiopolmonare e, se disponibile, con il defibrillatore.
Intervenire nei primi minuti può fare la differenza tra la vita e la morte. Per questo il progetto non si limita a trasferire nozioni, ma mira a costruire una vera cultura del soccorso, formando cittadini consapevoli del proprio ruolo nella gestione delle emergenze sanitarie.
Dall’inizio dell’anno scolastico, gli istituti hanno inserito nel normale programma didattico momenti specifici dedicati alla formazione sul primo soccorso: laboratori, esercitazioni pratiche su manichini, simulazioni di emergenza e approfondimenti teorici sulla rianimazione cardiopolmonare e sull’uso del defibrillatore.
Negli istituti superiori di Piacenza – tra cui il liceo Gioia, il liceo Respighi, il Colombini, l’Itis, il Marconi, il Raineri Marcora, il San Benedetto, il Casali e il Romagnosi – il percorso formativo si conclude spesso con il corso per esecutore BLSD laico, che consente agli studenti di ottenere una certificazione e di acquisire competenze operative concrete. Complessivamente, ogni anno sono circa mille gli studenti piacentini coinvolti nel progetto.
L’Ausl di Piacenza ha aderito alla Settimana delle Cardiologie Aperte prendendo parte anche alle iniziative svolte a Bari nell’ambito del “Progetto Puglia Protetta”, a cui era presente Daniela Aschieri, direttore della Cardiologia di Piacenza.
Nel corso dell’iniziativa informativa pugliese, Aschieri ha portato l’esperienza maturata a Piacenza con Progetto Vita, illustrando il modello organizzativo e formativo sviluppato sul territorio per diffondere la cultura del primo soccorso e dell’utilizzo precoce del defibrillatore. L’incontro ha rappresentato un significativo momento di confronto e scambio di buone pratiche tra professionisti di diverse regioni, rafforzando una rete nazionale che punta a intervenire con tempestività nei primi minuti decisivi in caso di arresto cardiaco.
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