È stata prorogata al 13 novembre la mostra Tempi e volti di una comunità, la selezione di immagini tratte dall’archivio di Prospero Cravedi allestita negli spazi di Santa Chiara. La grande partecipazione di pubblico – dalla sua inaugurazione dal settembre scorso ha già accolto oltre settemila visitatori – ha convinto la Fondazione di Piacenza e Vigevano a prolungarne per la seconda volta l’apertura, rinviando così la conclusione del cartellone di eventi per i trent’anni proposti nei suggestivi spazi dell’ex convento sullo Stradone Farnese.
Tempi e volti di una comunità, a cura del professor Paolo Barbaro, docente dell’Università di Parma e allestita dallo Studio E Tre di Piacenza, espone duecento immagini realizzate a partire dalla metà degli anni Cinquanta fino a tutti gli anni Settanta. Un racconto per immagini, realizzato da Cravedi in sessant’anni di attività, che coglie l’anima di Piacenza, negli avvenimenti, nei personaggi famosi e nei volti di una comunità ritratta quotidianamente.
La mostra nelle settimane passate si è arricchita anche di alcuni incontri collaterali, durante i quali i protagonisti di allora, insieme a giornalisti e consiglieri della Fondazione, hanno parlato dello sport, dell’arte e della politica di quegli anni, rievocando la Piacenza di allora attraverso le immagini di Prospero. Tra i relatori il presidente della Fondazione Roberto Reggi, il vicepresidente Mario Magnelli, i giornalisti Gian Giacomo Schiavi, Paolo Baldini, Mauro Molinaroli, Paolo Gentilotti e Maria Vittoria Gazzola, il curatore Paolo Barbaro, i consiglieri della Fondazione Tiziana Pisati, Robert Gionelli e Elena Uber. Tra i testimoni Dario Squeri, Carlo Berra, Gianni D’amo, Mario Spezia, Gianfranco Dragoni, la dirigente del Comune Mara Conti, i calciatori Alberto Galandini, Gianni Callegari, Carlo Biggi, Felice Secondini, gli artisti William Xerra, Armodio, Carlo Bertè, Alfredo Casali e tanti altri.
Importante è stato il coinvolgimento degli studenti piacentini, sia delle scuole primarie e secondarie, sia di alcuni istituti superiori, che attraverso visite guidate hanno potuto vedere la mostra, confrontarsi con la storia recente di Piacenza e con un modo di fare immagini molto diverso da quello digitale delle nuove generazioni.
Per le nuove giornate di apertura gli orari di visita non subiranno variazioni: la mostra è aperta da martedì a venerdì dalle ore 16 alle 19.30, sabato e domenica dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30. L’ingresso è gratuito.
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