È scientificamente provato che i “punti di vista” di Andrea Amorini siano la lettura preferita da ogni tifoso del Piacenza calcio
Al di là dei meriti dell’Arzignano, che ha dimostrato di essere una squadra con i fiocchi, nella partita in cui l’obiettivo era portare a casa i tre punti siamo usciti con le ossa rotte, dimostrando limiti che devono far riflettere società e staff tecnico.
Quattro partite sono poche per una valutazione, ma sono sufficienti per capire che ci manca l’identità: abbiamo cambiato 3 moduli e tanti giocatori. Bisogna ripartire da alcuni punti fermi, e su questi costruire il resto. Uno schema di gioco che metta Parisi, Nava, Suljic e Cesarini al centro del progetto. Gli altri si devono adeguare.
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