Pupi Avati: “Il cinema italiano di qualità tornerà sul grande schermo ma non quello delle multisala” – AUDIO

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Chiude in grande stile la prima edizione del Festival del Cinema in Pellicola organizzato al PalabancaEventi dalla Banca di Piacenza. Ospiti dell’ultima serata i fratelli Pupi e Antonio Avati, leggendario regista il primo e celebre produttore il secondo. Antonio e Pupi Avati hanno ripercorso le loro esperienze al fianco del curatore del festival, Giorgio Leopardi, coproduttore di Storia di ragazzi e ragazze, Magnificat e Bix. Aneddoti, dietro le quinte e una disanima dello stato di salute del cinema italiano e l’anticipazione dei loro progetti futuri.

A proposito dello stato di salute del cinema, abbiamo chiesto a Pupi Avati quanto manca il cinema in sala e soprattutto se il cinema tornerà in sala.

Secondo me sì, tornerà. Attraverso delle forme più contenute, attraverso una gestione che ha a che fare molto con la fidelizzazione del territorio a quel cinema, con il recupero delle idee del monoschermo e con il lasciare le multisala solo ai blockbuster e ai film americani. Sono due mondi completamente incompatibili e lo diventano sempre più, la forchetta si è molto allargata. Abbiamo visto che il cinema di qualità italiano non buca nelle multisala, proprio no, non riesce a giustificarsi. Mentre invece nelle estati in cui abbiamo accompagnato i nostri film nelle arene abbiamo trovato un pubblico straordinario. Quindi una potenzialità c’è“.

Bisogna naturalmente che i registi e gli autori accompagnino i loro prodotti, non si limitino a realizzare i film ma li accompagnino pure in giro, come si faceva una volta, e che gli esercenti rientrino a far parte della filiera: cioè l’esercente fa parte della troupe”.

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