Quasi settecento chiamate al 112 in tre giorni, tre denunce e proiettili rinvenuti lungo il Po

Lascia il lavoro ma si tiene carta di credito e sim aziendale

Nel fine settimana appena trascorso i Carabinieri del Comando Provinciale di Piacenza sono stati intensamente impegnati in perlustrazioni, controlli e richieste di intervento giunte alla Centrale Operativa di via Beverora. I servizi, tesi a massimizzare l’attività preventiva e, se del caso, repressiva, hanno interessato tanto le aree rurali quanto le vie cittadine e le principali arterie della provincia. Le numerose pattuglie (146) programmate tra venerdì e domenica hanno intensificato i controlli nei momenti e nei punti caldi del territorio ed hanno battuto le principali vie di comunicazione della provincia controllando quasi trecento persone (294) e circa duecento (188) autovetture, ed elevato diverse contravvenzioni al codice della strada. Al numero di emergenza 112 del Comando Provinciale carabinieri sono giunte nei giorni e nelle notti di venerdì, sabato e domenica complessivamente più di seicentosettanta chiamate (675).

Così i carabinieri di Piacenza sono prontamente intervenuti in sette liti tra familiari, in cinque rilievi di sinistro stradale, cinque allarmi d’intrusione in abitazioni o ditte, un infortunio sul lavoro e, su una segnalazione di un cittadino, hanno rinvenuto più di 150 cartucce cal.12 inesplose trovate in due sacchetti abbandonati lungo l’argine del Po a San Nazzaro di Monticelli. La capillare attività svolta dagli uomini dell’Arma ha portato anche alla denuncia di due persone per guida in stato di ebbrezza alcolica e di una per spaccio di sostanze stupefacenti. Difatti, i militari della Stazione Carabinieri di Ferriere sono stati chiamati ad intervenire nel pomeriggio di venerdì in un sinistro stradale nella frazione Centenaro di Ferriere. Era annebbiato dai fumi dell’alcol l’automobilista che lo ha causato. Il conducente, un 50enne del luogo, è stato sottoposto ad accertamento con etilometro e trovato con un tasso alcolemico pari a 1,75 grammi per litro. I carabinieri di Ferriere, hanno proceduto ai rilievi di legge, hanno poi provveduto a denunciare l’automobilista per guida in stato di ebbrezza, oltre che a ritiragli la patente e a sequestrare la vettura ai fini della confisca.

I militari di San Giorgio Piacentino, invece, sono intervenuti dopo che la Centrale Operativa di Piacenza aveva ricevuto la segnalazione di un automobilista che notava un’autovettura procedere a zigzag creando pericolo alla circolazione stradale. Infatti, dopo aver alzato troppo il gomito, un’automobilista ucraina di 30anni, da tempo residente in Italia, è stata denunciata per guida in stato di ebbrezza alcolica. L’episodio è avvenuto nella notte tra sabato e domenica, intorno alle 3 sulla strada provinciale SP654 (val Nure). La pattuglia di San Giorgio ha intercettato il mezzo e la conducente ha mostrato immediatamente sintomi legati all’abuso di sostanze alcoliche. Al controllo strumentale il tasso alcolemico è risultato pari a 2,27 grammi per litro. La patente di guida è stata ritirata, il mezzo è stato sottoposto a sequestro ai fini della confisca e la cittadina ucraina è stata trasportata da personale del 118 in ospedale. Ed ancora, la pattuglia dei Carabinieri di Rivergaro all’una di notte di Sabato ha fermato e controllato in Travo (PC) un 40enne disoccupato che è stato trovato in possesso di circa 10 grammi di marijuana. Per questo risponderà di possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.  L’attenzione del Comando Provinciale Carabinieri di Piacenza anche nei prossimi giorni rimarrà alta e costante sull’intera giurisdizione di competenza al fine di fornire una risposta concreta ed incisiva alle legittime pretese di legalità avanzate dai cittadini. Continueranno, pertanto, con la massima assiduità i servizi di prevenzione e contrasto, affiancando alla capillare perlustrazione del territorio una continua attività info-investigativa, contattando la cittadinanza al fine di acquisire quante più notizie utili per prevenire il ripetersi dei reati ed assicurare alla giustizia gli autori di quelli già perpetrati.