Politica

Altri 140 milioni di euro per sanità, welfare, imprese e aree interne. Albasi: “Rafforzati gli investimenti della Regione”

“Con l’assestamento di Bilancio 2026 la Regione Emilia-Romagna mette a disposizione oltre 140 milioni di euro aggiuntivi rispetto alle risorse già previste nel bilancio, confermando la volontà di continuare a investire sulla coesione sociale, sulla crescita e sul sostegno ai territori, pur in un quadro economico complesso.” Lo dichiara il consigliere regionale Lodovico Albasi (Pd), capogruppo della Commissione Bilancio dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.

“Dopo il via libera della Giunta, la manovra è approdata in Assemblea legislativa, dove stiamo avviando il confronto nelle Commissioni per arrivare all’approvazione definitiva entro la fine del mese. Le parole del presidente Michele de Pascale descrivono bene il contesto nel quale questa manovra prende forma: una fase segnata dalla stagnazione economica, dalle guerre e dalla crisi energetica, che impone a noi istituzioni di sostenere famiglie, imprese ed enti locali”.

“Proprio per questo assume ancora più valore la scelta di continuare, come Regione, a investire sulla sanità pubblica, sul rafforzamento del welfare, sulla scuola e sulla formazione, senza rinunciare agli interventi per lo sviluppo e la competitività. Particolarmente rilevanti sono le risorse destinate al sostegno dei giovani e degli anziani, oltre a quelle per le aree interne e montane, che rappresentano una priorità per garantire servizi e opportunità e per le quali continuerò a battermi. Proprio sul rilancio delle aree interne ho trovato nell’assessore regionale al Bilancio Baruffi un interlocutore attento, che ringrazio: un lavoro condiviso che, già dai primi mesi di questa legislatura, si è tradotto in interventi concreti”.

“La solidità dei conti della Regione consente dunque oggi di mettere in campo una manovra capace di rafforzare gli investimenti e le politiche per cittadini, enti locali e imprese. E’ però altrettanto necessario che il Governo faccia la propria parte, condividendo l’appello di De Pascale e Baruffi: servono maggiori risorse per il Fondo sanitario nazionale, misure strutturali contro il caro energia e il rifinanziamento del trasporto pubblico locale. Richieste avanzate unitariamente dalle Regioni e che rappresentano condizioni indispensabili per continuare a garantire servizi di qualità e sostenere lo sviluppo dei territori.”

Le misure nel dettaglio con i fondi aggiuntivi:

SANITA’ E WELFARE

Tra le diverse misure inserite nell’assestamento di Bilancio sono previsti 18 milioni per indennizzare gli emotrasfusi e ulteriori 2 milioni per cofinanziare gli investimenti sanitari; 5 milioni di euro per garantire la formazione gratuita degli Operatori sociosanitari (Oss), di norma tale formazione sarebbe a pagamento, la cui carenza cronica e strutturale grava su ospedali, Rsa e assistenza domiciliare (La Regione Emilia-Romagna ha approvato un bilancio complessivo di 14,3 miliardi di euro per il periodo 2025-2027, di cui oltre 10 miliardi sono destinati alla sanità). Ancora 1,5 milioni per il potenziamento dei servizi sociali e la tutela delle fasce vulnerabili, l’obiettivo è garantire la continuità dei servizi avviati con le risorse pnrr; 3 milioni di euro per sperimentare nei Comuni capoluogo e nelle Unioni “Atuss” il nuovo servizio extrascolastico per bambine e bambini delle primarie dal 31 agosto al 14 settembre, supportando la conciliazione vita-lavoro delle famiglie.

CASA, CULTURA E TURISMO

Al capitolo casa sono assegnati ulteriori 6 milioni di euro per accelerare il ripristino degli alloggi pubblici sfitti da destinare alla locazione a canone calmierato (Ers), all’interno del piano complessivo da 300 milioni di euro che punta anche all’efficientamento energetico e all’abbattimento delle barriere architettoniche. Ulteriori 6,5 milioni di euro (risorse correnti) sono destinate complessivamente a rafforzare le politiche per la cultura, il turismo e lo sport, compresi i grandi eventi.

AREE INTERNE, AGRICOLTURA E INFRASTRUTTURE

Risorse pari a 3,8 milioni sono riservate in più all’attrattività, anche sportiva, delle aree montane e interne (Stami). 4,5 milioni in più nel biennio vanno invece alle aziende agricole per la promozione dell’agroalimentare e per l’abbattimento dei costi delle polizze assicurative contro i danni del cambiamento climatico, facilitandone l’accesso agli strumenti di gestione del rischio. Quasi 18 milioni di euro di spese di investimento sono inoltre destinate alla realizzazione di nuovi interventi e alla manutenzione straordinaria delle infrastrutture del trasporto stradale di competenza principalmente provinciale, con riferimento alle aree interne, collinari e montane.

SOSTEGNO A IMPRESE, ECONOMIA URBANA E SICUREZZA

Per le imprese sono previsti 11,4 milioni di euro destinati al Fondo Starter e al Fondo centrale di garanzia per la manifattura, a cui si aggiungono 8 milioni “liberati” dai fondi Fesr per stimolare ulteriormente l’economia regionale. Quasi 8 milioni (2 di spesa corrente, 6 di investimento) nel biennio 2026-2027 per rilanciare il commercio di vicinato e i borghi attraverso la realizzazione degli hub urbani (le aree individuate dalla Regione, su proposta dei Comuni, nei centri storici e nei borghi per rilanciare il commercio, i servizi di vicinato e la rigenerazione urbana tramite la collaborazione tra enti pubblici, associazioni di categoria e privati). Tali risorse si aggiungono a quella già stanziate (22 milioni di euro) per dare attuazione alla nuova legge regionale dedicata all’economia urbana. Mentre 4 milioni complessivi tra il 2026 e il 2028 serviranno a potenziare la sicurezza urbana, con particolare riferimento sulle stazioni ferroviarie.

COSTA E AMBIENTE

Sul fronte della riqualificazione della costa sono stanziati 10 milioni di euro per il triennio 2026-2028 destinati alla rigenerazione dei waterfront. 2 milioni sono destinati ad Atersir – Agenzia Territoriale per i servizi idrici e i rifiuti – per supportare iniziative innovative in materia di riduzione dei rifiuti. Ulteriori 3 milioni (spese di investimento) sono destinati a dare avvio ad un nuovo programma di rigenerazione e recupero di suoli degradati (siti orfani, discariche), quale pilastro dell’economia circolare e del principio di contenimento del consumo di suolo.

CONTRASTO RINCARI MATERIE PRIME

Circa 21 milioni di euro serviranno invece a dare continuità ai lavori del Dama Tecnopolo di Bologna, tra cui l’insediamento dell’Università dell’Onu, neutralizzando l’impatto dei rincari delle materie prime causati dalle tensioni geopolitiche e dal venir meno dei fondi statali per gli appalti pubblici.

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