Oggi a Piacenza si contano 75 nuovi casi positivi. L’incremento del numero di casi positivi registrato negli ultimi giorni è stato oggetto di studio da parte dei tecnici aziendali e regionali; ed è oggetto di un continuo e attento monitoraggio.
In particolare, l’Azienda è riuscita a potenziare ulteriormente la capacità di processare i tamponi effettuati, passando dagli 300 al giorno agli attuali 1000 al giorno. I 75 positivi di oggi sono riferibili a 1031 tamponi refertati, con una percentuale di positivi pari al 7 per cento.
In particolare, l’attività principale di monitoraggio in questa fase è quella nelle strutture per anziani (oltre 300 tamponi refertati oggi), priorità nella lotta al contagio; con l’obiettivo di identificare, isolare e curare il più precocemente possibile i nuovi casi.
Nelle Cra, così come su tutto il territorio,si è potenziata l’attività delle Unità speciali di continuità assistenziale, in stretta collaborazione con i medici di famiglia; sono questi ultimi che segnalano i casi sospetti (oltre un centinaio al giorno) tempestivamente presi in carico dalle Usca. Nell’ambito dell’attività di visita a domicilio, i nostri professionisti sottopongono al tampone, se necessario, anche i familiari eventualmente paucisintomatici.
Al momento sono stati oltre 2200 i cittadini oggetto di visita a domicilio o nelle strutture per anziani.
Grazie all’incremento del numero di tamponi, Piacenza, che rappresenta il 7% della popolazione regionale, esegue a oggi quasi il 20% dei tamponi totali di tutto il territorio emiliano romagnolo.
Questa strategia spiega l’incremento di casi positivi che si è registrato nell’ultima settimana; ed è una linea di azione fondamentale, in particolare in preparazione alla fase due.
A conferma di ciò si evidenzia come tutti gli altri indicatori di diffusione della pandemia siano costantemente in calo nel territorio piacentino: si sono ridotti sia gli accessi in Pronto soccorso e i ricoveri in Terapia intensiva e a media e bassa intensità; sono in calo delle polmoniti e i decessi.
Al tempo stesso l’analisi di provenienza dei casi positivi, effettuata congiuntamente con la Regione, consente di escludere la presenza di specifici focolai in espansione sul territorio piacentino.
In sintesi l’Ausl, superata la fase di assoluta emergenza ospedaliera, ha attivato precocemente le strategie di contrasto territoriale alla diffusione del virus, avviando per prima le Unità speciali di continuità assistenziale e, negli ultimi giorni, incrementando la presa in carico domiciliare e il numero di verifiche effettuate tramite tampone. L’identificazione di un maggior numero di positivi è un effetto direttamente conseguente a tale linea di azione.
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