Più tempo da trascorrere con i propri cari, una migliore qualità della degenza e maggiore flessibilità per conciliare visite e impegni lavorativi. Sono questi i principali benefici dell’ampliamento dell’orario di visita a Riabilitazione cardiologica della Val Tidone, diretta da Guido Rusticali che da lunedì 19 gennaio introduce un ampliamento dell’orario di visita pomeridiano dalle 16 alle 21, mantenendo confermate le visite nella fascia oraria 12–14.
La scelta risponde a una precisa attenzione al valore umano della cura. Durante un ricovero spesso lungo, poter contare su una maggiore presenza dei familiari rappresenta un supporto fondamentale per i pazienti, oltre a facilitare l’organizzazione delle visite da parte dei parenti.
“Nato da un’idea del coordinatore assistenziale Francesco Neri – spiega il direttore Guido Rusticali – questo ampliamento è il risultato di un confronto approfondito con tutta l’équipe medica, infermieristica e di fisioterapia del reparto, con il pieno coinvolgimento anche dello psicologo.
Abbiamo analizzato attentamente i flussi assistenziali e verificato che esistevano le condizioni per allargare l’orario di visita senza interferire con le attività cliniche, garantendo al tempo stesso sicurezza e continuità delle cure. Questa scelta comporta notevoli benefici sia per i pazienti, che durante la permanenza in ospedale possono godere comunque degli affetti familiari, sia per i parenti, che riescono a far visita a chi è ricoverato compatibilmente con i propri impegni lavorativi.
La presenza degli affetti, per una persona che è in ospedale, rappresenta un supporto fondamentale, soprattutto nei ricoveri prolungati – sottolinea il direttore – e poterli accogliere in una fascia oraria più ampia fa davvero la differenza.
La maggiore possibilità di socializzazione durante il periodo di ricovero determina un importante beneficio psicologico, riducendo il senso di solitudine, ma anche un vantaggio sul piano fisico. Notiamo pazienti più sereni e più attivi – aggiunge Rusticali – che, anche dopo le sedute di fisioterapia, sono stimolati a uscire dalla stanza per brevi passeggiate, favorendo una ripresa più precoce e consapevole. Un ulteriore elemento che rende possibile questa apertura è la presenza di camere singole, che facilita una maggiore permanenza dei familiari accanto ai ricoverati, nel rispetto della privacy e del comfort assistenziale”.
L’ampliamento dell’orario di visita si inserisce in un percorso più ampio di umanizzazione delle cure, che rappresenta un tratto distintivo dell’Azienda applicato su vari livelli operativi per trasformare gli ospedali in luoghi di cura della persona nella sua interezza.
“Crediamo in un modello di assistenza che tenga insieme competenza clinica e attenzione alla persona – conclude Rusticali – e questa iniziativa ne è un’espressione concreta. È un modo di intendere la cura che caratterizza la nostra Azienda e che trova nella Riabilitazione cardiologica di Castel San Giovanni una declinazione particolarmente significativa”.
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