Attualità

Riaprirà entro metà marzo il Ponte sul Nure. Fermate ferroviarie a Pontenure e Cadeo, potenziamento confermato

La viabilità sul Ponte del torrente Nure lungo la Strada Statale 9 ‘Via Emilia’ sarà riaperta entro metà marzo 2026. Contestualmente, saranno mantenute fino al termine dell’anno scolastico, il 13 giugno, le 30 fermate ferroviarie a Cadeo e Pontenure attualmente in servizio, confermando una soluzione di mobilità alternativa che ha dimostrato di funzionare durante i lavori. Dopo questa data i treni in servizio resteranno 27 a fronte dei 7 originari.

Questo quanto emerso durante l’incontro di oggi con la Prefettura di Piacenza e tutti gli enti interessati, per fare il punto sull’andamento dei lavori di manutenzione straordinaria del Ponte sul torrente Nure, avviati nel settembre 2025. Confermata la tempistica di conclusione del cantiere entro fine aprile e la riapertura della viabilità a partire da metà marzo 2026, salvo imprevisti legati a eventuali condizioni meteorologiche sfavorevoli.

Il trasporto ferroviario

“L’esperienza attivata durante il cantiere sul Ponte del Nure dimostra come il trasporto ferroviario possa rappresentare una risposta efficace e credibile ai problemi di mobilità quotidiana, soprattutto per studentesse e studenti, lavoratrici e lavoratori– dichiara l’assessora regionale alla Mobilità e Trasporti, Irene Priolo–. I riscontri positivi raccolti sui territori di Cadeo e Pontenure ci hanno convinto a lavorare, insieme a Trenitalia Tper e RFI, per garantire continuità al servizio anche oltre la fine dei lavori”.

“La conferma delle fermate di 30 treni fino al termine dell’anno scolastico – prosegue Priolo – consente di accompagnare il rientro alla normalità della viabilità stradale senza interrompere una soluzione di mobilità che ha dimostrato di funzionare, offrendo un’alternativa concreta all’uso dell’auto privata e contribuendo alla riduzione delle emissioni e della congestione”.

Nel corso dei lavori, per ridurre i disagi alla circolazione stradale, è stato attivato un rafforzamento del servizio ferroviario regionale, con 30 treni regionali e regionali veloci sulle relazioni Rimini–Bologna–Parma–Milano e viceversa, comprensivi di fermate straordinarie nelle stazioni di Cadeo e Pontenure.

Un confronto costruttivo

Il potenziamento del servizio, realizzato grazie al costruttivo confronto con gli amministratori, Trenitalia Tper e con le Direzioni Operative Infrastrutture di RFI, ha registrato riscontri positivi sui territori, in particolare da parte di studenti e lavoratori, con benefici evidenti sia in termini di riduzione dei tempi di percorrenza sia sotto il profilo della mobilità sostenibile e della diminuzione dell’uso del mezzo privato.

A conclusione dei lavori stradali sul Ponte Nure, saranno mantenute 27 fermate (con esclusione dei treni 3922, 3914 e 3933).

La soluzione individuata consentirà di garantire continuità al servizio ferroviario, favorire la fidelizzazione dell’utenza e monitorare la frequentazione della linea anche dopo il ripristino della piena percorribilità della Via Emilia. Èprevisto un nuovo incontro di monitoraggio a fine febbraio.

L’INCONTRO IN PREFETTURA

Nella mattinata odierna, 3 febbraio 2026, presso la sede di Palazzo Scotti da Vigoleno, si è tenuta in videoconferenza una seduta del Comitato Operativo Viabilità in composizione ristretta al fine di verificare lo stato di avanzamento dell’intervento di manutenzione straordinaria in corso presso il Ponte sul Nure lungo la SS9 km 253,950 – 254,150, avviato da Anas S.p.A. lo scorso 15 settembre.

Al riguardo i referenti della Struttura Territoriale Anas dell’Emilia Romagna hanno confermato la regolare prosecuzione dei lavori, assicurando il rispetto delle tempistiche previste dal cronoprogramma con riapertura dell’infrastruttura alla circolazione nella metà del prossimo mese di marzo, secondo gli impegni assunti con il territorio nei tavoli prefettizi tenuti la scorsa estate, fatti salvi eventuali imprevisti/contrattempi legati a cause di forza maggiore.

Occorre precisare che ulteriori fasi dei lavori saranno ultimate anche dopo la riapertura del manufatto in quanto compatibili con la ripresa della circolazione.

Il trasporto ferroviario

Nel corso dell’incontro è stata altresì esaminata la richiesta del Commissario straordinario di Pontenure e del Sindaco di Cadeo, sottoposta all’attenzione della Regione Emilia Romagna e di Trenitalia Tper dal Prefetto Patrizia Palmisani, di conferma dell’attuale numero di corse del trasporto ferroviario con fermata presso le stazioni dei rispettivi territori, potenziate da n. 7 a n. 30 in previsione della chiusura alla viabilità del Ponte sul Nure lungo la SS9, quale misura di mitigazione degli intuibili disagi e di sostegno alla mobilità della cittadinanza.

In merito, a seguito degli opportuni approfondimenti tecnici, i referenti di Trenitalia Tper e della Regione Emilia Romagna hanno comunicato che l’attuale numero di 30 corse con fermate a Cadeo e Pontenure sarà integralmente confermato fino al prossimo 13 giugno 2026 in modo da monitorare il trend di affluenza dell’utenza anche in concomitanza con la riapertura dell’infrastruttura, per poi essere stabilizzato nel numero di n. 27 in via ordinaria, prioritariamente per i treni della relazione Milano/Parma-Bologna.

Il tavolo, prendendo atto delle positive comunicazioni, ha pertanto espresso unanimemente il proprio compiacimento per l’attenzione riservata dalla Regione Emilia Romagna e Trenitalia Tper con l’accoglimento delle istanze avanzate dal territorio piacentino.

Il prossimo incontro di monitoraggio si terrà alla fine del corrente mese.

ALBASI: “RISULTATO IMPORTANTE PER IL TERRITORIO, VINCE IL DIALOGO CON I CITTADINI”

È stato confermato il mantenimento permanente delle fermate aggiuntive dei treni regionali a Pontenure e Cadeo, introdotte inizialmente in via temporanea durante i lavori al ponte sul Nure. L’intesa, raggiunta nella giornata di oggi, tra Regione Emilia-Romagna, Amministratori, Prefettura, Ferrovie dello Stato e Trenitalia Tper prevede il passaggio dalle iniziali 30 fermate a 27 fermate giornaliere, che resteranno attive anche dopo la completa riapertura del ponte.

Una notizia accolta con grande soddisfazione dal consigliere regionale Lodovico Albasi, che nelle scorse settimane aveva ricevuto e sostenuto l’istanza avanzata da numerosi cittadini dei due comuni, promotori della petizione “Manteniamo le trenta fermate dei treni a Pontenure e Cadeo”, che ha superato le 2.000 adesioni.

Un risultato concreto

“È un risultato concreto che dimostra come il dialogo tra istituzioni e cittadini possa produrre effetti reali – dichiara Albasi –. Come Regione Emilia-Romagna insieme all’assessorato competente e ai soggetti coinvolti abbiamo dimostrato ancora una volta di saper ascoltare il territorio e di saper trasformare le esigenze delle comunità in scelte strutturali, sostenibili e utili.”

Albasi ricorda come il potenziamento del servizio, nato per far fronte alla chiusura del ponte sul Nure, abbia prodotto risultati significativi: utenti cresciuti di oltre il 700%, con punte del +1000% nei giorni feriali, e quasi 20.000 passeggeri al mese complessivi tra le due stazioni.

Un esempio virtuoso

“Quando più treni vengono messi a disposizione – prosegue Albasi – più persone scelgono il trasporto pubblico. È la dimostrazione che investire nella mobilità ferroviaria significa non solo ridurre traffico, inquinamento e rischi sulle strade, ma anche offrire valide alternative di spostamento.”

“Un esempio virtuoso di collaborazione tra enti – conclude Albasi – e che mette al centro i bisogni reali delle persone. Continueremo su questa strada, perché una mobilità pubblica efficiente, insieme all’ascolto dei territori, devono rimanere una leva fondamentale per lo sviluppo e la coesione del nostro territorio.” Albasi conclude ringraziando i vertici piacentini di Trenitalia nella persona del dott.Alberto Filoni.

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