Politica

Raccolta rifiuti, Zandonella (Lega): “Disagi evidenti, ma da Iren e Comune nessuna modifica”

 “Negli ultimi mesi ho letto, da parte di rappresentanti di Iren e dell’amministrazione Tarasconi, interventi in risposta alle problematiche esposte da diversi cittadini in merito alla nuova raccolta dei rifiuti e ritengo sia necessario chiarire alcuni aspetti al fine di fornire ai piacentini un’informazione veritiera e non di difesa a spada tratta della novità introdotta”. Inizia così la nota di Luca Zandonella, consigliere comunale della Lega.

LA NOTA DI LUCA ZANDONELLA

Innanzitutto, credo sia giunta ora di smetterla con il consueto ritornello secondo cui ora «chi meno produce, meno paga», perché tale affermazione non corrisponde al vero e viene utilizzata come specchietto per le allodole per giustificare questo nuovo sistema. Faccio un esempio concreto: se un cittadino si trova all’estero per sei mesi all’anno e in città trascorre solo il restante periodo, non vedrà diminuire la propria tariffa.

Dove finisce quindi il «chi meno produce, meno paga»?

Questo perché, anche producendo meno rifiuti, dovrà comunque sostenere un minimo numero di svuotamenti annui da pagare. Dove finisce quindi il «chi meno produce, meno paga»? È fondamentale raccontare la verità ai cittadini: proprio su potenziali riduzioni di questa tariffa molti ricordano ancora quando venne assicurato che con l’introduzione della raccolta differenziata i costi per i cittadini sarebbero diminuiti – cosa che non è mai avvenuta – ed avverrà lo stesso con la nuova raccolta.

I disagi sono sotto gli occhi di tutti

Inoltre, i disagi evidenti legati alla nuova raccolta e l’incremento degli abbandoni di rifiuti risultano ormai sotto gli occhi di tutti da diversi mesi. Nonostante ciò, né i vertici di Iren né l’Amministrazione comunale di Piacenza hanno ritenuto opportuno adottare o sollecitare significative modifiche a questa nuova modalità di gestione, nonostante nel corso del 2025 siano emerse numerose problematiche: bidoncini esposti sui marciapiedi che in certe vie ostacolano passeggini o persone su carrozzine, problemi per i proprietari di animali per la gestione degli escrementi, bidoncini che rimangono rovesciati a seguito dello svuotamento aumentando il disordine cittadino e nei quali può essere inserito da chiunque qualsiasi rifiuto.

L’unica modifica migliorativa rispetto alla presentazione iniziale è stata quella di garantire i consueti ritiri alle famiglie con bimbi sotto i 30 mesi o con persone non autosufficienti, dopo le loro proteste e gli interventi dei consiglieri di minoranza durante i consigli comunali. 

Evidenti ritardi gestionali

Suscitano incredulità poi gli evidenti ritardi gestionali con cui si è arrivati all’entrata in vigore della nuova raccolta: girando per la città si notano ancora esposti in alcune zone i vecchi bidoni. A fronte di ciò, non è chiaro in che modo si intenda applicare la tariffazione puntuale per tali utenze. Ci sono forse utenze che devono rispettare la nuova tariffa dall’1 gennaio ed invece altre in un futuro non ben definito?

La Eco Card

Altro aspetto su cui non c’è chiarezza è quello della “Eco Card”: personalmente non conosco nessun cittadino che l’abbia ricevuta, nonostante ci fosse stato spiegato che dall’1 gennaio 2026 sarebbe servita per poter conferire il rifiuto indifferenziato nelle cosiddette “ecostazioni”, cioè in una delle 36 campane per l’indifferenziato posizionate in città. Queste campane sono attualmente apribili da chiunque senza l’apposita tessera. Quindi, ad oggi, chi butta qui i rifiuti sfugge ai conteggi dei ritiri che dovrebbero stabilire poi il costo totale della tariffa annuale. C’è stato un anno intero, il 2025, per poter arrivare pronti all’entrata in vigore della nuova modalità, eppure i fatti dimostrano che chi di dovere non è stato all’altezza del compito. Qualcuno pagherà? Non credo. 

In questo quadro altamente problematico, non si vede nemmeno l’impiego di strumenti di controllo come le telecamere mobili in dotazione al Comune di Piacenza, che servirebbero per colpire chi abbandona irregolarmente i rifiuti in giro per la città, nonostante realtà ben più piccole rispetto al Comune capoluogo, sempre nella nostra provincia, abbiano già adottato tali sistemi e stiano ottenendo risultati concreti nel punire chi si comporta in questo modo, dandone anche pubblicamente notizia, così da far capire a tutti i cittadini che in quel determinato Comune chi abbandona viene perseguito a norma di legge. 

Cosa deve ancora succedere per lavorare per una Piacenza realmente più pulita e decorosa?

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Share

Articoli recenti

Rugby – I primi Lyons firmati Tino Paoletti attendono il Valorugby Emilia

Anno nuovo, Lyons nuovi: Il 2026 si apre con una sfida casalinga e un’importante novità…

54 minuti fa

Volley, Serie B – Scocca l’ora del “derby del Po” Pallavolo Cremonese-Canottieri Ongina

Scocca l'ora del derby del Po in serie B maschile, dove domani alle 18 al…

56 minuti fa

Ladri in azione nelle notte a Castelvetro, colpi sventati dai carabinieri e refurtiva recuperata

Decisivi interventi notturni dei militari della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda: ritrovato un furgone rubato e…

2 ore fa

Volley – Galassi lotta contro un tumore: “Fate prevenzione, è meglio di una vittoria”

Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza comunica che l’atleta Gianluca Galassi è stato sottoposto a un intervento chirurgico…

3 ore fa

Al volante a 17 anni, ubriaco e con oltre trenta grammi di hashish in tasca, fermato dai carabinieri

Fermato in Viale Patrioti alla guida di un’auto senza patente: con lui un altro uomo…

3 ore fa

Raccolta rifiuti, Tagliaferri (FdI): “I Comuni che innovano vanno accompagnati, non lasciati soli”

«La tariffazione puntuale dei rifiuti è uno strumento coerente con gli indirizzi nazionali ed europei…

4 ore fa