Attualità

Riserva Po Grande, un vasto museo a cielo aperto per la ripresa del territorio

Puntare, all’insegna della sicurezza, sulle peculiarità di quel “Museo a cielo aperto” che il Grande fiume è in grado di offrire. L’ingresso in zona gialla delle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto porta un piccolo segnale di speranza, e un motivo di ripartenza per tutti gli 85 Comuni della Riserva MaB Unesco Po Grande.

Ora, più che mai, il concetto di “zona vasta” assume rilevanza strategica per l’immediato futuro di un territorio straordinariamente ricco di potenzialità. La sicurezza è e deve restare una priorità, per non tornare indietro, per non commettere passi falsi e per essere, anzi, il cardine intorno al quale ripartire. I confini regionali, come noto, fino al 15 febbraio non possono essere superati. Sbaglia, tuttavia, chi pensa che mai come ora le regioni siano “lontane”. Anzi, ora più di prima, sono vicine e sono chiamate a lavorare insieme. Quella che arriva dai Comuni della Riserva MaB Unesco Po Grande è una scommessa. Si tratta, in gran parte, di piccoli comuni, con poche migliaia di abitanti; in qualche caso anche con poche centinaia di residenti.

Veniteci a trovare – è il loro appello – ognuno nella propria regione”. Appello subito condiviso dal Segretario del Distretto del Fiume Po Meuccio Berselli che non esita a ricordare come il paesaggio offerto dai centri rivieraschi sia un “Museo naturale, a cielo aperto, di rara bellezza, spettacolare in ogni stagione, col sole o con la nebbia, col gelo o con la pioggia”. Sono i territori che hanno ispirato, solo per citarne alcuni, personaggi come Giuseppe Verdi e Giovannino Guareschi, Claudio Monteverdi ed Ermanno Olmi, Cesare Zavattini e il poeta Virgilio. Sono anche miniere di antichi saperi, produzioni tipiche d’eccellenza, vecchi mestieri artigiani ancora oggi esistenti. Terre che meritano di essere scoperte lentamente, meglio se a piedi o in bicicletta, percorrendo argini e strade sterrate.

Gli spettacoli offerti dai pioppeti e dagli spiaggioni – continua ancora il Segretario Berselli – dalle golene e da quei piccoli centri sorti attorno ai loro campanili sono luoghi imperdibili, meritevoli di essere conosciuti. Abbandonando, per una volta, la ressa e il rischio di assembramenti delle grandi città, per preferire, almeno per ora, la calma, la tranquillità e la sicurezza dei piccoli centri. Sì, veniteci a trovare – conclude Berselli – e approfittate per fare una sosta golosa,a  pranzo o a merenda, nelle osterie e nei locali delle nostre campagne, per visitare quelle piccole botteghe artigiane che sono giacimenti di antichi saperi. Per essere tutti insieme protagonisti della ripresa e, quindi, di quella grande scommessa che arriva dalle terre del Po”.

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Share

Articoli recenti

Rimozione veicoli, passaggio di consegne al nuovo gestore: cambiano deposito e recapiti

A partire da lunedì 8 giugno - con consegna ufficiale alle 10 - il servizio di…

10 ore fa

Coin e Radio Sound, un pomeriggio di storie ed emozioni nel cuore di Piacenza

Il cuore di Piacenza ha battuto ancora una volta al ritmo delle storie, della musica…

13 ore fa

Gas naturale, al via la gara da 141 milioni di euro: “Piacenza guida il futuro della distribuzione sul territorio provinciale”

Dopo oltre un decennio di lavoro preparatorio, entra nel vivo una delle più importanti procedure…

14 ore fa

Ciclismo – Inizio giugno scoppiettante per l’Asd Programma Auto

 Inizio giugno scoppiettante per l'Asd Programma Auto, protagonista su più fronti nelle gare amatoriali. Sardegna…

16 ore fa

Il nuovo socio del Piacenza ha solo 24 anni: Kirill Bosov, imprenditore svizzero-russo

Si chiama Kirill Bosov il nuovo investitore destinato a entrare nel capitale del Piacenza Calcio. Imprenditore di 24…

19 ore fa

MyMentor, un anno di dialogo tra talenti e impresa: “Il 9 giugno in Cattolica l’evento conclusivo”

C'è un momento, nella vita universitaria, in cui la teoria lascia il posto alla realtà:…

20 ore fa