Sale slot, ancora sei mesi di tempo per allontanarsi dai luoghi sensibili. Il no di Acli

Sale slot

Sale slot, alle ACLI di Piacenza non è piaciuta la delibera della Giunta regionale dell’Emilia Romagna: la Regione ha deciso di prorogare di sei mesi la chiusura o lo spostamento delle sale gioco presenti entro la distanza di 500 metri dai luoghi sensibili.

blank

La posizione di Acli

“Sarà, come dice l’assessore regionale Andrea Corsini, che non c’è nessun cedimento da parte della regione sul fronte del contrasto alla ludopatia. Corsini sostiene che la delibera “ha il solo scopo di chiarire alcuni punti della norma che rischiavano di generare confusione”. Forse però era bene pensarci prima perchè i casi controversi erano ampiamente prevedibili” commenta Roberto Agosti, della sezione provinciale di Acli.

“Di fatto la delibera, che cerca giustamente di porre rimedio a queste situazioni, viene percepita come cedimento a pressioni esterne e certamente crea ancor più confusione. Questo anche alla luce del pronunciamento del TAR di Parma che ha dato ragione ai comuni di Castel San Giovanni e Rottofreno: questi, primi in provincia di Piacenza, avevano provveduto a imporre la chiusura delle sale gioco vicine ai luoghi sensibili.
Positivo invece che la Regione lo scorso ottobre abbia destinato 7,4 milioni di euro per progetti di prevenzione e assistenza delle persone affette da ludopatia”.

“Bene anche che la Regione abbia raddoppiato, lo scorso anno, i fondi per premiare gli esercenti ‘virtuosi’che hanno deciso di dire no alle slot. Dai 150mila euro del 2017 si è passati, infatti, ai 300mila euro stanziati dalla Giunta nel 2018. Fondi che possono sostenere progetti, presentati da Comuni e Unioni dell’Emilia-Romagna, con l’obiettivo di contrastare i fenomeni di dipendenza dal gioco d’azzardo. Ci auguriamo che i Comuni Piacentini aderiscano; da parte nostra la massima disponibilità a collaborare” conclude Agosti.

Radio Sound

Radio Sound, il Ritmo che Piace, il Ritmo di Piacenza

blank blank App Galley blank