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Salvati col defibrillatore, abbracciano i loro angeli custodi – FOTO e VIDEO

Salvati col defibrillatore, abbracciano i loro angeli custodi. E’ il 28 giugno 2018. Massimo Bergonzi, 58 anni, è vittima di un arresto cardiaco vicino alla piazza centrale di Castelsangiovanni. I passanti chiamano subito il 118. Altri testimoni chiamano un giovane medico che abita lì vicino, il quale corre a prendere il defibrillatore collocato presso la sede della Polizia Municipale. Utilizzando l’apparecchio salvavita riesce a far ripartire il cuore dell’uomo in attesa dell’arrivo del 118. I sanitari trasporteranno poi il 58enne in ospedale. Oggi Massimo Bergonzi era in palazzo Gotico, in forma e salute, per ringraziare i propri angeli custodi. Gli infermieri di centrale operativa 118 di Parma Lisa Carini e Caterina Colombo, il dottor Alessandro Dacrema che ha materialmente applicato il defibrillatore e l’equipaggio del 118 di Castelsangiovanni. Massimo Bergonzi è solo uno dei tanti “salvati” presenti oggi al “Memorial Saltarelli”, evento chiave della Festa del Cuore di Progetto Vita.

Giovanni Zucconi, il 3 settembre 2018, accusa un malore. E’ la moglie a salvarlo: la donna, fredda e lucida fino all’ultimo, ha praticato un massaggio cardiaco al coniuge, guidata dalla professionalità degli operatori telefonici del 118.

L’8 novembre 2018 l’autista polacco Tsulba Mykhailo viene colto da arresto cardiaco mentre scarica il proprio tir all’Ikea di Piacenza. In quel caso interviene il personale del grande magazzino addestrato all’uso del defibrillatore. Un lavoro di squadra che anche in questo caso ha permesso alla vittima del malore di continuare a vivere serenamente.

Anche Luigi Ferrari, 70 anni, oggi ha potuto raccontare la propria drammatica vicenda. Il 21 dicembre 2018 l’uomo viene colto da arresto cardiaco mentre si trova al Catasto di piazza Casali. E’ un dipendente dell’ufficio, Francesco Golisano, ad applicare con successo il defibrillatore. In attesa ovviamente dell’arrivo pronto e tempestivo del 118.

E poi ancora Alessandro Speroni, Giovanni Dovani, Lucio Bettoni, Alfredo Mainardi e Andreina Arduini. Tutte persone la cui storia dimostra oggi l’efficacia della mission portata avanti da Progetto Vita. L’iniziativa della dottoressa Daniela Aschieri che ha reso Piacenza la seconda città più cardioprotetta al mondo.

Leggi anche: Liberalizzare l’uso del defibrillatore

Un traguardo importante

Il 2019 segna per Progetto Vita un traguardo importante. Innanzitutto 21 anni di attività e tante novità oltre al bilancio in costante crescita del numero delle persone salvate grazie all’uso tempestivo di un defibrillatore. Parliamo di 121 persone salvate, 877 defibrillatori presenti a Piacenza e in Provincia e 55.000 cittadini che hanno eseguito il corso. Quest’anno Progetto Vita ha implementato Progetto “Condominio Cardioprotetto” con il posizionamento di 90 dei 150 defibrillatori donati dalla azienda Philips Iredeem previsti nel quartiere Viale Dante Alighieri, scelto per questo progetto insieme al quartiere Farnesiana.

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