Com’è ormai tradizione da 10 anni, durante la seconda settimana di maggio, la ‘Heart Failure Association’ della European Society of Cardiology promuove la campagna di sensibilizzazione denominata “Heart Failure Awareness Days’.
Questa campagna coinvolge clinici, professionisti sanitari e stakeholder ed è rivolta alla popolazione generale e ai pazienti; al fine di far crescere la conoscenza e la consapevolezza sull’importanza dello scompenso cardiaco come una delle principali cause di peggioramento della qualità della vita, ma anche di morte e di ricovero ospedaliero nel mondo occidentale.
Da questo deriva la realizzazione di una campagna volta prevenzione della malattia cardiovascolare e dello scompenso in particolare; ma anche alla sensibilizzazione verso diagnosi precoce mediante un pronto riconoscimento dei disturbi e dei sintomi, all’instaurazione del trattamento efficace il più presto possibile.
Quest’anno questa campagna viene a cadere proprio in concomitanza con la pandemia. In particolare, soprattutto per in alcune regioni (come l’Emilia-Romagna) le unità operative di Cardiologia sono state rivoluzionate.
“Tutti noi – evidenzia il piacentino Massimo Piepoli, Board Member della Heart Failure Association’ della European Society of Cardiology – ci siamo messi a disposizione dei colleghi per far fronte all’emergenza; ci siamo resi conto della necessità comunque di sostenere il messaggio delle giornate di sensibilizzazione”.
In particolare, è confermata l’importanza di prevenire i fattori di rischio, che comunque impattano sulla sopravvivenza per la popolazione generale. Per i malati è essenziale proseguire sempre la terapia raccomandata e monitorare quotidianamente alcuni parametri come peso, pressione, frequenza e saturazione di ossigeno. I pazienti devono anche saper riconoscere e non sottovalutare i segni e sintomi dello scompenso; segni che possono manifestarsi con particolare aggressività, in presenza di una causa scatenante quale un’infezione e, quindi, non devono aver timore a ricorrere ai consigli e alle cure del proprio medico di fiducia in caso di disturbi”.
“I clinici e gli ospedali – aggiunge Piepoli – hanno creato e messo a disposizione percorsi dedicati, per assicurare a tutti le cure adeguate in completa sicurezza. Con queste finalità che abbiamo invitato alcuni esperti di scompenso cardiaco, che in questi mesi hanno vissuto, ciascuno nel proprio ambito, la realtà del Covid19, a portare la propria esperienza per confronto professionale in programma l’8 giugno alle ore 17.00, come da programma allegato.
Piacenza sarà rappresentata da Piepoli, dal primario di Cardiologia Giovanni Villani e dal medico di famiglia Luca Pilla.
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