Sebastiani scrive all’amico: “Abbiamo litigato, Elisa si è allontanata in autostop”. Spunta una misteriosa busta

“Era meglio se domenica venivo da te a fare la spaghettata”. Queste le parole che Massimo Sebastiani scrive all’amico Silvio Perazzi, 68 anni, arrestato con l’accusa di favoreggiamento. Una lettera che il 68enne avrebbe trovato nella propria cassetta postale il 3 settembre. In seguito al ritrovamento avrebbe subito chiamato i carabinieri. In quella lettera, Massimo racconta a Silvio di una discussione avvenuta tra lui ed Elisa all’interno del pollaio. Discussione nata dopo che Elisa avrebbe mostrato una busta non meglio specificata: “Se la custodiamo ci daranno molti soldi” avrebbe detto Elisa a Massimo, secondo il racconto del 45enne. Al culmine della lite – sempre in base a quanto si legge nella lettera – Elisa si sarebbe allontanata chiedendo un passaggio in autostop. Esiste davvero questa busta? Se esiste, di cosa si tratta?

In realtà Elisa era già morta alle 14,21 del 25 agosto. Massimo viene ripreso dalle telecamere mentre esce dal pollaio con il corpo della 28enne tra le braccia.

I fogli su cui Massimo scrive la lettera che farà trovare a Silvio Perazzi provengono da un’agenda del 2003 trovata in casa del 68enne. La stessa abitazione di Sariano dove Sebastiani verrà arrestato il 7 settembre. La prova che Massimo è stato ospitato e nascosto da Perazzi? Secondo la difesa no. Anche perchè il 45enne aveva le chiavi dell’abitazione dell’amico. Inoltre Perazzi avrebbe chiamato i carabinieri sia nel momento in cui ha trovato la lettera, sia la mattina del 7 settembre: avrebbe notato Massimo davanti a casa e avrebbe chiamato il 112 segnalando la presenza del ricercato.

Intanto oggi si terrà l’autopsia sul cadavere di Elisa Pomarelli.

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