Prosegue l’azione della Guardia di Finanza di Piacenza a tutela del mercato legale, della libera concorrenza e dei consumatori, attraverso un costante presidio del territorio e il contrasto ai fenomeni di illegalità economico finanziaria.
Nella mattinata di giovedì 30 luglio 2026, nell’ambito di un servizio di controllo economico del territorio svolto presso il mercato settimanale di Castel San Giovanni, i militari specializzati A.T.P.I. del Gruppo di Piacenza, coadiuvati da una pattuglia della locale Tenenza, hanno effettuato mirati controlli finalizzati alla tutela del mercato e al contrasto della commercializzazione di prodotti recanti segni distintivi contraffatti.
Nel corso dell’attività, l’attenzione dei finanzieri è stata richiamata da un banco che esponeva numerosi capi di abbigliamento recanti segni distintivi riconducibili a un noto marchio, posti in vendita a prezzi particolarmente vantaggiosi rispetto a quelli normalmente praticati sul mercato. Le modalità di vendita, il quantitativo della merce esposta e le caratteristiche dei prodotti hanno indotto i militari ad avviare immediati approfondimenti investigativi, dai quali sono emersi elementi tali da far ritenere presumibilmente contraffatti i capi posti in vendita.
I successivi accertamenti, estesi anche all’abitazione del venditore, hanno consentito di rinvenire ulteriore merce della medesima tipologia e di sottoporre a sequestro complessivamente oltre 2000 capi di abbigliamento, avvalorando gli elementi raccolti in ordine alla presunta natura contraffatta dei prodotti. Al termine delle attività, il responsabile è stato deferito alla Procura della Repubblica di Piacenza per il reato di commercializzazione di prodotti con segni falsi.
Il commercio di prodotti recanti segni distintivi contraffatti costituisce un fenomeno che altera le regole della libera concorrenza, danneggia gli operatori economici che svolgono la propria attività nel rispetto della legge e alimenta circuiti economici illegali. L’acquisto di tali prodotti espone inoltre i consumatori al rischio di acquistare beni privi delle necessarie garanzie di qualità, sicurezza e conformità previste dalla normativa vigente.
L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alla contraffazione e ai traffici illeciti, a tutela del tessuto economico sano, delle imprese oneste e dei consumatori. Le accuse dovranno essere vagliate nel corso delle successive fasi processuali ed i soggetti coinvolti nelle indagini non potranno ritenersi colpevoli fino a sentenza definitiva.
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