Attualità

Settimana europea della mobilità, associazione Sonia Tosi: “La sicurezza stradale deve partire dalla prevenzione”

In occasione della conclusione della Settimana Europea della Mobilità, RIME interviene sul nuovo Codice della Strada chiedendo che sicurezza delle persone, prevenzione e tutela degli utenti più vulnerabili rimangano principi centrali delle politiche sulla mobilità.

L’Associazione Sonia Tosi condivide e sostiene questo impegno: “Crediamo che la sicurezza stradale debba partire dalla prevenzione e da un principio semplice ma fondamentale: chi è più vulnerabile deve essere maggiormente protetto. È lo stesso messaggio che cerchiamo di portare ogni giorno sul nostro territorio, soprattutto incontrando i giovani: fare prevenzione significa intervenire prima che una tragedia accada, non dopo”.

LA NOTA DI RIME

“Mobility for Everyone”, mobilità per tutti. È il messaggio con cui si chiude oggi la Settimana Europea della Mobilità. Ma proprio mentre l’Europa lavora per una mobilità accessibile, sicura e sostenibile, l’Italia rischia di riscrivere il Codice della Strada con un’impostazione che va nella direzione opposta.

A lanciare l’allarme è RIME – Rete Italiana Mobilità Equa, rete nazionale che riunisce associazioni, organizzazioni, professioniste/i e attiviste/i impegnati per sicurezza stradale, trasporto pubblico, mobilità attiva, tutela delle vittime sulla strada e sostenibilità ambientale che, nell’ambito della consultazione organizzata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul nuovo Codice della Strada, ha partecipatopresentando osservazioni e proposte.

Secondo la rete i cardini del Codice sono stati stravolti.

Salute, sicurezza delle persone e mobilità sostenibile sono declassate da finalità primarie a interessi subordinati alla libera circolazione, di fatto a senso unico: prima i veicoli, poi le persone. La bozza rischia addirittura di chiedere a chi rischia maggiormente la vita di proteggersi meglio dal pericolo stradale, senza però ridurlo in maniera efficace anche alla sua fonte, anzi diminuendo responsabilità, controlli e sanzioni per i veicoli a motore.

Tradotto nella vita quotidiana: un bambino che va a scuola, una persona anziana che va a fare la spesa sotto casa, chi si muove in bici, chiunque cammini e attraversi la strada sulle strisce pedonali, dovranno essere ancora più bravi a difendersi. RIME chiede il contrario: più sei vulnerabile, più il sistema deve proteggerti, e la responsabilità deve crescere con la capacità di produrre danno.

Lo stesso vale per i limiti di velocità. Alla luce della strage quotidiana e delle evidenze, RIME propone 30 km/h come limite di velocità ordinario su strade urbane di quartiere e locali, mantenendo velocità superiori su quelle di scorrimento. Questo in linea con le evidenze e con la logica del Safe System, che il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2030 ha già assunto. E vale per i controlli. Vincolarli agli scontri pregressi significa arrivare tardi. Non dovremmo aver bisogno di una vittima per poter prevenire quella successiva.

Per RIME: “Oggi la mobilità in Italia non è sicura ed efficiente per tutte e tutti. Ma può diventarlo, se viene promossa realmente dalle istituzioni: più trasporto pubblico capillare e accessibile, più mobilità attiva, più autonomia dei Comuni vuol dire accesso a lavoro, scuola e servizi anche per chi non guida o non possiede un mezzo a motore.”

E proprio in questi giorni il Governo destina ingenti risorse all’esenzione dal bollo per milioni di auto e moto, indipendentemente dal reddito, mentre il Fondo Nazionale Trasporti resta strutturalmente insufficiente. Una scelta di priorità che continua a sostenere la dipendenza dal mezzo privato, con costi per le famiglie, il Paese e l’ambiente. Una direzione che rischia di condannarci a lungo a un modello di mobilità iniquo e insostenibile, ma che può cambiare.

“Dopo trent’anni – conclude il coordinamento – l’Italia ha l’occasione di scegliere la mobilità dei prossimi decenni. Una mobilità che ci permetta di scegliere come muoverci, senza pagare il prezzo in tempo, sicurezza o salute. Una mobilità davvero per tutti. La politica non può permettersi di sprecarla.”

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Share

Articoli recenti

Corso per imprese digitali di montagna, da Tutor formazione gratuita per le aziende della Val Trebbia e Val Nure

Come utilizzare i servizi digitali per gestire meglio i clienti e promuovere la propria attività?…

11 minuti fa

Diocesi: “Sostegno all’iniziativa a supporto della natalità in Emilia Romagna”

La Diocesi di Piacenza-Bobbio, attraverso l’Ufficio diocesano per il Matrimonio e la Famiglia, sostiene l’iniziativa…

14 minuti fa

Ausl, sciopero generale il 2 ottobre: possibili disagi anche a Piacenza

Sciopero generale nazionale nella giornata di venerdì 2 ottobre. A comunicarlo è l'Azienda Usl di…

18 minuti fa

Premio “Corrado Sforza Fogliani” alla laureata dell’Università Cattolica Ludovica Bora

A conclusione della giornata in cui si è svolta la presentazione del libro dedicato all’avv.…

25 minuti fa

Alunni stranieri in classe, Pd: “La scuola come luogo dove si abbattono le barriere, si costruiscono opportunità e si impara a vivere insieme”

"Le difficoltà legate all’inserimento e all’integrazione degli alunni stranieri nelle nostre scuole sono reali e…

29 minuti fa

Truffa si trasforma in una violenta rapina da 270 mila euro ma nella fuga il bandito perde il telefono: incastrato dai selfie – VIDEO

La Squadra Mobile della Questura di Piacenza, all’esito di una rapida indagine coordinata dalla locale…

16 ore fa