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Settimana dell’Alzheimer 2025, le iniziative a Piacenza. Nicoletta Corvi: “Fondamentale garantire un sostegno concreto” – AUDIO

Settimana dell’Alzheimer 2025, le iniziative a Piacenza. Nicoletta Corvi:Fondamentale garantire un sostegno concreto“. L’assessora al Welfare ha parlato a Radio Sound degli appuntamenti previsti in città e del 21 settembre la Giornata mondiale dell’Alzheimer. Si tratta di una malattia altamente invalidante che in Italia colpisce oltre 600.000 persone, ovvero il 60% dei pazienti con demenza, che sono oltre il milione: più di 70.000 in Emilia Romagna e oltre 5.000 nella nostra provincia.

Il Comune di Piacenzasottolinea l’assessora al Welfare Nicoletta Corvi aderisce con convinzione a tutte le iniziative di sensibilizzazione e alle campagne informative che possono non solo rafforzare la prevenzione, ma anche contribuire a far sentire meno gravoso il peso della cura per le famiglie. Due anni fa, nell’ottobre 2023, un passo importante per rafforzare ulteriormente i servizi dedicati in ambito locale è stato compiuto con l’apertura del Centro diurno Perusini presso la Fondazione Madonna della Bomba, gestito da una équipe multiprofessionale in collaborazione con la rete dei servizi territoriali. i Centri per i disturbi cognitivi e le demenze e l’associazione Alzheimer. Garantire un sostegno concreto e punti di riferimento strutturati sia ai pazienti, sia ai loro cari, è fondamentale. Ringrazio tutto il personale medico, sanitario e assistenziale per il lavoro quotidiano di cura, così come l’associazione e i volontari che ci aiutano ad accendere i riflettori su un problema serio, che richiede risposte attente, lungimiranti e incisive”. 

Settimana dell’Alzheimer 2025, le iniziative a Piacenza

Per l’occasione, anche a Piacenza sono previsti momenti di incontro con la cittadinanza, l’allestimento di mostre a Borgo Faxhall, l’esposizione di manifesti informativi sulle vetrine dell’INPS in piazza Cavalli, stand di sensibilizzazione in cui saranno presenti i volontari della Federazione Alzheimer Italia affiancati da medici geriatri, psicologi e altro personale sanitario dell’Azienda Usl. 

Sabato 20 settembre, in particolare, saranno attivate due postazioni informative, operative  dalle 9 alle 13: in città, presso la Casa della Comunità di piazzale Milano e a Fiorenzuola al Centro commerciale Conad. Entrambi i punti saranno a disposizione per fornire informazioni importanti sul tema, consigli e supporto, promuovendo la prevenzione perché la demenza colpisce prevalentemente gli anziani, ma può manifestarsi – seppur raramente – anche nei più giovani.

A Piacenza, inoltre, l’associazione Alzheimer promuove una mostra e, in sinergia con il Comune, saranno utilizzate le vetrine INPS di piazza Cavalli (gentilmente messe a disposizione dall’istituto) per veicolare alcuni messaggi informativi.

Per quanto riguarda il Distretto di Ponente, si sta organizzando un incontro pubblico il 26 settembre a Pianello.

 “Un impegno importante che dimostra come la nostra comunità sia attenta a questo tema così delicato“, commenta Pasquale Salvatore Turano, direttore di Geriatria territoriale e Consultorio deterioramento cognitivo. “In ogni postazione informativa saranno presenti, accanto ai volontari della Federazione Alzheimer Piacenza, un medico geriatra, una psicologa e altri professionisti sanitari esperti in disturbi cognitivi che risponderanno a dubbi sulla malattia, sui percorsi e i servizi di prevenzione attivi nel nostro territorio. È importante non sottovalutare eventuali sintomi, soprattutto se si è soggetti a rischio. In caso di dubbio è possibile rivolgersi al medico di famiglia che indirizzerà presso il nostro centro per i disturbi cognitivi e per le demenze. L’accesso avviene tramite prenotazione diretta, con impegnativa del medico di famiglia per una valutazione multidisciplinare geriatrica di equipe oppure per visita neurologica per i pazienti sotto i 65 anni“. 

Per prenotare il primo appuntamento basta chiamare il numero 0523-317845. La Geriatria territoriale accoglie anche il Centro Provinciale di Ascolto Demenze (CADE) che garantisce un front office telefonico attivo h24 con una segreteria telefonica: tutte gli utenti vengono richiamati e ascoltati. “Gli psicologi impegnati al centro – spiega il dottor Turano – offrono ascolto e supporto a pazienti e familiari e hanno anche un importante ruolo di orientamento e consulenza, promuovendo il confronto attivo tra pazienti e caregiver. Le malattie cognitive, infatti, coinvolgono tutta la famiglia e il nostro compito è guidare tutti all’approccio più idoneo”.

La rete di Centri per disturbi cognitivi del territorio e il Centro di ascolto

La demenza è una malattia che colpisce la singola persona, ma stravolge la vita anche dei familiari. Per questo il supporto alle persone che si occupano dei malati è fondamentale. A questo scopo sono attivi su tutto il territorio i Centri per disturbi cognitivi e demenze che, oltre alla presa in carico dei pazienti offrono supporto a familiari e caregiver. Al centro si accede chiamando il numero 0523.317845 da lunedì al mercoledì, dalle 14 alle 16. Sul territorio ne sono presenti sette: uno a Piacenza a piazzale Milano; quattro nel distretto di Levante: nella sede ospedaliera di Fiorenzuola e nelle Casa della comunità e della salute di Bettola, Cortemaggiore e Podenzano; due nel distretto di Levante: al nosocomio di Bobbio e alla Casa della comunità e della salute della Valtidone a Borgonovo. Forza dei centri è il ruolo dell’equipe multiprofessionale che vi opera, composta da medici specialisti in Geriatria e Neurologia, neuropsicologi, assistenti sociali, infermieri e operatori sanitati. Tutti i centri, infatti, sono inseriti nella rete dei servizi territoriali e ospedalieri e collaborano con il terzo settore e i servizi sociali delle amministrazioni comunali.

Inoltre pazienti e caregiver possono contattare il Centro ascolto per la demenza gestito dall’Azienda Usl di Piacenza, in collaborazione con l’associazione familiari e finanziato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, che offre supporto telefonico al numero 0523.317512, per affrontare i problemi legati all’assistenza a persone con disturbo neurocognitivo. All’altro capo del telefono un team di professionisti che rispondono gratuitamente ai dubbi e alle necessità presentate.

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