Sgarbi a Castel San Giovanni: “Lo sposalizio della vergine, prodigio di attualità”, pregevole opera nella chiesa collegiata

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Vittorio Sgarbi si ricorda sempre di Piacenza. Il noto critico ha tenuto l’altra sera una lectio magistralis  nella Chiesa Collegiata di Castel San Giovanni invitato dall’Associazione Amici del Tempio e dall’Amministrazione Comunale di Castel San Giovanni per parlare delle pregevole opera contenute nella basilica tra le quali la pala d’altare, polittico ligneo del ‘400, di Antonio Burlengo e Bartolomeo da Groppallo ma non solo. Trattando argomenti anche teologici oltre che storico-artistici con grande finezza e con posizione terza, adatte ad un pubblico accorso ad affollare la basilica vasta, ma nella quale non si riusciva più ad entrare per le più diverse ragioni – ha posto l’attenzione sull’opera che ha subito valorizzato: lo “Sposalizio della vergine” di Ziliolo da Mezzano di Parpanese.

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Nei giorni scorsi, in prima pagina su tutti i quotidiani che fanno capo a QN-Quotidiano Nazionale, illustrando importanza e valore artistico di un’opera dimenticata, Vittorio Sgarbi scrive

Dispiace che chi mi legge non possa provare il brivido e la delizia di vedere un capolavoro del Rinascimento italiano nascosto, benché visibile a tutti, nella cappella della Madonna del popolo della mirabile collegiata di San Giovanni Battista a Castel San Giovanni, vicino a Piacenza. È lo “Sposalizio della vergine di Ziliolo da Mezzano di Parpanese, nato prima di Raffaello, forse verso il 1475. Lo “Sposalizio” fu voluto nel 1516 dagli eredi del frate del terz’ordine francescano Francesco Gaspare Pomario, per la chiesa di San Francesco. Ziliolo fu pittore curioso e avventuroso: non attese di vedere Raffaello a Piacenza e a Bologna tra il 1513 e il 1515, ma corse a Roma per studiarlo. Il suo “Sposalizio” è un prodigio di attualità: un’opera colta, nuova, sofisticata. Presente, eppure tanto distante”.

Prima della lectio magistralis di Sgarbi avevano parlato il sindaco di Castel San Giovanni avv. Lucia Fontana e il promotore della serata ing. Andrea Bricchi presidente dell’Associazione gli amici del Tempio. A chiusura, una preghiera – partecipata da tutti i fedeli oltre che da Sgarbi – di mons. Giuseppe Busani, rettore della basilica.

 

 

 

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