Cronaca Piacenza

Si reca in Questura per alcune pratiche ma è ricercato per rapina, arrestato

Proficua l’attività della Questura grazie al lavoro congiunto della Squadra Volanti, della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione.
Nello specifico, nella mattinata del 6 settembre due cittadini stranieri si recavano presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Piacenza, chiedendo informazioni per il disbrigo di alcune pratiche amministrative legate al soggiorno, nella circostanza il personale preposto, oltre a svolgere accertamenti sulla persona interessata dalla pratica amministrativa, approfondiva il controllo anche sul connazionale che lo aveva accompagnato, effettuando in maniera riservata, specifiche verifiche che permettevano di accertare a suo carico la presenza di un provvedimento restrittivo della libertà personale.
Infatti il cittadino nordafricano di 26 anni, risultava essere ricercato per una condanna a quasi tre anni di carcere per una rapina commessa a Milano negli anni passati, provvedimento mai eseguito perché l’uomo era sempre riuscito ad eludere i controlli, cambiando spesso dimora sul territorio nazionale.
L’attività di controllo veniva poi implementata dagli investigatori della locale Squadra Mobile che, esperiti i necessari riscontri ed acclarata la pendenza dell’ordine di carcerazione, con i colleghi dell’Ufficio Immigrazione dava esecuzione al provvedimento di cattura, conducendo il cittadino straniero nella locale Casa Circondariale.
Nella giornata del 5 u.s., un cittadino nordafricano di 29 anni, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, veniva rintracciato da una pattuglia della Squadra Volanti e deferito all’Autorità Giudiziaria per il furto di alcune paia di scarpe poco prima sottratte all’interno del centro commerciale “Borgofaxall”.
Viste le attività delittuose compiute e considerata la pericolosità sociale, veniva sottoposto alla misura di prevenzione personale del foglio di via obbligatorio dal Comune di Piacenza per la durata di anni 3, inoltre risultando privo di documenti d’identificazione, ed irregolare sul territorio nazionale, con l’intervento del locale Ufficio Immigrazione, gli veniva notificato un provvedimento di espulsione con accompagnamento al Centro per Rimpatri di Gradisca d’Isonzo.
Nel corso di tale attività, lo straniero, giunto nei pressi dell’ingresso del C.P.R., dava in escandescenza colpendo con calci e pugni l’autovettura di servizio con la quale era stato accompagnato, azione volta ad evitare il collocamento, evento subito contenuto dagli agenti operanti che con grande professionalità riuscivano a fermarlo, evitavano così ulteriori conseguenze, assicurando l’esecuzione della misura.

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