Cronaca Piacenza

Sicurezza, Chiappa (Confcommercio): “I commercianti non sono parafulmini, più risorse alle forze dell’ordine e regole applicate con continuità”

Dopo le rapine alle sale slot e le intimidazioni nella parafarmacia, il presidente di Confcommercio Piacenza si appella a Governo e Comune: «Più risorse alle forze dell’ordine e regole applicate con continuità»

Le due rapine compiute a mano armata nelle sale slot di via Emilia Pavese e via Colombo e il caso della farmacista che sarebbe stata bersaglio per settimane di molestie e intimidazioni riportano l’attenzione sui rischi ai quali possono essere esposti commercianti e dipendenti durante il lavoro.

«Non dobbiamo alimentare allarmismi né mettere sullo stesso piano vicende differenti per natura e gravità. Tuttavia, chi lavora dietro un banco si trova sempre più spesso a dover gestire situazioni che non possono essere lasciate sulle sue spalle», commenta Raffaele Chiappa, presidente di Confcommercio Piacenza.

Un esercizio commerciale, sottolinea Chiappa, non è soltanto un’attività economica. È anche un presidio aperto per molte ore al giorno, la cui presenza contribuisce a rendere più vive e frequentate strade e quartieri.

«Proprio per questo sui negozi non possono essere scaricati problemi di criminalità, marginalità e disagio che richiedono risposte ben più ampie. I commercianti possono essere sentinelle del territorio, ma non i suoi parafulmini».

Chiappa ringrazia le forze dell’ordine per la tempestività degli interventi e auspica che gli autori delle rapine vengano individuati rapidamente. Ma, aggiunge «i ringraziamenti da soli non bastano».

«Occorre garantire alle forze dell’ordine organici, mezzi e risorse adeguati ai compiti sempre più numerosi che vengono loro affidati. Su questo anche il Governo deve assumersi le proprie responsabilità».

Accanto alla prevenzione e ai controlli, resta aperto il problema di ciò che accade dopo l’identificazione di chi commette un reato.

«Quando persone già denunciate o destinatarie di provvedimenti tornano a commettere reati, tra cittadini ed esercenti si diffonde la sensazione che il sistema non sia in grado di proteggerli. Il garantismo tutela i diritti delle persone, ma non può tradursi nella solitudine di chi rispetta le regole».

«Il timore – osserva Chiappa – è che in alcuni casi le misure cautelari non riescano a interrompere comportamenti reiterati e a evitare che possano sfociare in episodi più gravi».

Nel ragionamento del presidente di Confcommercio entra anche il tema dell’immigrazione, da affrontare senza generalizzazioni ma neppure ignorando i problemi esistenti.

«Non è la nazionalità a dover diventare il centro del dibattito, ma la capacità dello Stato di impedire che chi commette ripetutamente reati torni nelle condizioni di farlo. Quando si tratta di persone irregolarmente presenti in Italia, occorre rendere effettivi gli strumenti già previsti dall’ordinamento».

C’è poi una responsabilità più direttamente locale. Secondo Chiappa, la percezione di insicurezza cresce anche quando comportamenti irregolari o prepotenti finiscono per essere considerati inevitabili.

«Una bicicletta elettrica modificata fino a diventare di fatto un ciclomotore, la circolazione contromano, il consumo di bevande alcoliche nei luoghi o negli orari vietati, gli episodi di ubriachezza e i comportamenti molesti, i piccoli danneggiamenti non sono naturalmente paragonabili a una rapina. Ma quando i divieti non vengono controllati e le ordinanze restano sulla carta, si trasmette l’idea che le regole possano essere ignorate senza conseguenze. È così che il disordine, poco alla volta, finisce per essere percepito come normale e cresce l’idea di sostanziale impunità».

Su questo fronte, sostiene il presidente di Confcommercio, il Comune e la polizia locale possono intervenire con controlli costanti e una crescente attenzione agli spazi pubblici. «Non pensiamo certo a una città militarizzata – precisa Raffaele Chiappa – ma di fare in modo che le regole siano applicate con rigore e continuità».

Resta infine il caso della parafarmacia, dove le condotte ai danni della farmacista si sarebbero protratte per settimane.

«Questo episodio dimostra quanto sia importante che chi lavora a contatto con il pubblico disponga di riferimenti chiari ai quali rivolgersi e non si senta solo di fronte a situazioni potenzialmente pericolose. Bisogna riuscire a intervenire prima che molestie e intimidazioni degenerino».

«Serve un confronto concreto tra Governo, amministrazione comunale, magistratura, forze dell’ordine e rappresentanti delle attività economiche. La sicurezza non si misura soltanto attraverso le statistiche, ma anche nella possibilità di aprire ogni mattina la propria attività e lavorare senza paura», conclude Chiappa.

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Share

Articoli recenti

La 22enne torna in parafarmacia e semina di nuovo il panico, farmacista e cliente con bambina si barricano in magazzino

Nuovo episodio di tensione nella parafarmacia del centro di Piacenza dove, soltanto il giorno precedente,…

4 ore fa

Farmacie Comunali, Ugl: “Stato d’agitazione confermato, la procedura di raffreddamento non ha avuto esito positivo”

"Farmacie Comunali di Piacenza: Stato d’agitazione confermato, la procedura di raffreddamento non ha avuto esito…

13 ore fa

Radio Sound Party 2026 a Piacenza dal 28 al 30 agosto, programma, Ospiti e Musica all’Arena Daturi

Il Radio Sound Party 2026 si prepara ad animare l’Arena Daturi di Piacenza con una tre giorni ad…

16 ore fa

Scienza, Piacenza protagonista in Svezia grazie a due studenti del Raineri Marcora

Isabella e Paolo, entrambi classe 2008, dell’istituto tecnologico agrario Giovanni Raineri di Piacenza, sono stati selezionati…

19 ore fa

Colpi di pistola sparati in aria, rapinano due sale slot in meno di un’ora: indagini in corso

Due rapine nel giro di meno di un’ora, ai danni di altrettante sale slot. È…

20 ore fa

Tagliaferri (FdI): “Bene i 300 mila euro per le imprese piacentine, ma il bando ha chiuso dopo appena cinque giorni”

«Che 24 imprese piacentine ricevano oltre 300mila euro è certamente una buona notizia e non…

20 ore fa