«In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro, ribadisco con forza che ogni vita persa o compromessa sui luoghi di lavoro rappresenta una ferita intollerabile per l’intera società. La sicurezza non può essere considerata un costo o un adempimento burocratico, ma un valore imprescindibile, da promuovere e difendere ogni giorno».
Così la senatrice Elena Murelli – capogruppo Lega in commissione Lavoro e membro della commissione parlamentare d’inchiesta sulla sicurezza sul lavoro – interviene nella Giornata mondiale dedicata alla prevenzione degli infortuni e alla tutela della salute nei luoghi di lavoro.
«Tanto è stato fatto, ma rimane ancora da fare. A partire dalla drastica riduzione di infortuni che provocano morti, feriti e persone che si ammalano a causa del lavoro.». Purtroppo anche oggi c’è una vittima di 59 anni in una cava di marmo a Carrara. E il pensiero va a tutti coloro che sono deceduti in questi anni, a chi ha subito gravi ferite e alle loro famiglie».
«È fondamentale investire nella cultura della prevenzione anche nelle scuole e non solo nelle aziende, nella formazione continua dei lavoratori e dei datori di lavoro, e nel rafforzamento degli strumenti di controllo e vigilanza. La sicurezza nasce da una responsabilità condivisa che coinvolge istituzioni, imprese e lavoratori. Non possiamo tollerare che, ancora oggi, si perda la vita per mancanza di attenzione, formazione o rispetto delle regole» afferma la senatrice. Il tema di quest’anno è dedicato a “Rivoluzionare la salute e la sicurezza sul lavoro: l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione nel mondo del lavoro”.
«L’uso delle nuove tecnologie è una grande sfida – continua Murelli – enorme e complessa. Se da una parte si corre il rischio di una gestione del lavoro basata sugli algoritmi e una parcellizzazione dell’impiego che vede il lavoratore spesso isolato, dall’altra è anche vero che questi strumenti consentiranno un controllo più accurato sulle dotazioni di sicurezza e sul rispetto delle norme nei vari ambiti lavorativi».
Murelli conclude ricordando il decreto del febbraio 2024 «che ha introdotto la patente a punti per le imprese: chi non rispetta le regole sarà escluso dai cantieri e verrà sanzionato. La sfida è costruire ambienti di lavoro in cui il benessere e la dignità delle persone siano al centro delle politiche aziendali e pubbliche. Continueremo a lavorare in Parlamento affinché sicurezza, prevenzione e salute siano priorità assolute in ogni settore».
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