«La risposta della Giunta regionale conferma un dato importante: dal 2016 ad oggi sul territorio piacentino sono stati destinati oltre 2,2 milioni di euro tra progetti di sicurezza urbana integrata e iniziative per la promozione della legalità. Tuttavia emerge altrettanto chiaramente che la Regione non dispone di strumenti in grado di valutare in modo puntuale e verificabile l’efficacia concreta dei singoli interventi finanziati».
Lo dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, commentando la risposta ricevuta dalla Giunta regionale all’interrogazione presentata nelle scorse settimane sul tema della sicurezza urbana integrata nel territorio piacentino.
«La Giunta quantifica in 1,66 milioni di euro le risorse destinate alla provincia di Piacenza nell’ambito degli accordi di programma per la sicurezza urbana integrata e in ulteriori 578 mila euro circa i finanziamenti collegati ai progetti per la promozione della legalità e della cittadinanza responsabile. Sono dati utili e importanti che consentono finalmente di avere un quadro più chiaro degli investimenti regionali sul territorio».
Secondo Tagliaferri, però, la parte più significativa della risposta riguarda proprio il tema della valutazione dei risultati.
«La Regione sostiene che, per ragioni metodologiche e per l’assenza di dati sufficientemente disaggregati, non sia possibile attribuire a uno specifico progetto effetti misurabili sull’andamento dei fenomeni criminali. È una posizione che può avere fondamento tecnico, ma che conferma la necessità di rafforzare gli strumenti di monitoraggio e valutazione delle politiche pubbliche».
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia sottolinea come l’obiettivo dell’iniziativa non sia mai stato quello di mettere in discussione il lavoro delle autorità statali presenti sul territorio.
«Prefettura, Questura e Forze dell’ordine svolgono quotidianamente un lavoro fondamentale per la sicurezza dei cittadini e meritano il massimo sostegno istituzionale. Il tema riguarda invece il ruolo della Regione e la necessità di comprendere come vengano impiegate le risorse regionali e quali strumenti possano essere introdotti per verificarne l’efficacia».
Proprio per questo motivo resta pienamente attuale la risoluzione già depositata in Assemblea legislativa e in attesa di calendarizzazione.
«Con la nostra risoluzione chiediamo una ricognizione puntuale delle risorse investite sul territorio piacentino, un monitoraggio specifico dei progetti finanziati, sistemi regionali comparativi tra province, maggiore trasparenza dei dati e un rafforzamento del coordinamento istituzionale. Se la Regione investe risorse sulla sicurezza urbana integrata, è giusto che cittadini e amministratori possano conoscere non soltanto quanto viene speso, ma anche quali risultati vengono raggiunti».
«La risposta ricevuta – conclude Tagliaferri – rappresenta un primo passo in avanti sul piano della trasparenza. Ora però occorre compiere il passo successivo: passare dalla rendicontazione delle risorse alla valutazione delle politiche. Perché Piacenza non ha bisogno di slogan, ma di strumenti concreti, verificabili e misurabili per rafforzare la sicurezza del territorio».
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