Sinistra radicale in sala, interrotto il convegno contro la cannabis – VIDEO

Un giorno ci si indigna per un gruppo di ragazzi che leggono un volantino durante un’assemblea pubblica, il giorno successivo si impedisce lo svolgimento di un convegno. E’ successo ieri sera, in Sant’Ilario dove è andato in scena l’incontro “Cannabis, l’erba della morte” organizzato da Luca Zandonella e dall’assessore Massimo Polledri. Contestatori appartenenti alle frange della sinistra radicale come Controtendenza (dalla cui pagina facebook è tratto il video) hanno affollato la sala per poi iniziare una massiccia azione di disturbo condotta tra continui applausi ironici e grida che hanno di fatto impedito il proseguimento del convegno.

A un certo punto Alberto Esse, famoso per i frequenti blitz artistici, ha tentato di raggiungere il palco soffiando bolle di sapone ma è stato bloccato dagli agenti della Digos presenti sul posto. Presente anche Carlo Pallavicini, ex consigliere comunale e ora membro del sindacato Si Cobas.

Impossibile parlare anche per la madre di un ragazzo tossicodipendente che ieri avrebbe voluto portare la propria testimonianza: il ragazzo imprigionato dalla dipendenza, le minacce, l’arresto. “Impossibile parlare con voi” ha detto ai microfoni la donna.

 

Dibattito Cannabis, Foti (FdI) : “Sinistra intollerante, 5 Stelle‎ sconcertante”

“Poteva essere l’occasione per un dibattito a tesi contrapposte su di un tema, quello degli effetti derivanti dall’utilizzo della cannabis, che sempre più si mostra come ineludibile. Gli orfani della sinistra rivoluzionaria hanno preferito invece buttarla in cagnara per nascondere il vuoto di idee che ‎li affligge” così il consigliere comunale Tommaso Foti, parlamentare di Fratelli d’Italia, commenta la chiassosa contestazione della manifestazione organizzata dal Comune di Piacenza in Sant’Ilario.

“Urla, schiamazzi, minacce ed insulti – continua la nota -‎ sono e restano retaggio proprio di chi non avendo nulla da dire, e ancora meno a cui pensare, altro non può fare che delegare a Carlo Pallavicini ed Alberto Esse una rappresentanza sterile, fatta di reiterate e grossolane provocazioni perfino in occasione della toccante testimonianza di una mamma che ha toccato, da vicino, il dramma di un figlio drogato”.

“Ma ciò che lascia più basiti e sconcertati – aggiunge Foti – e’ stato l’intervento del senatore dei 5 Stelle che, per le tesi espresse a favore della cannabis, e’ diventato subito l’icona di quei sinistri personaggi che, fino a pochi istanti prima, avevano contestato tutti e tutto”.

“Da sempre sosteniamo – conclude Foti – che solo il centrodestra e’ in grado di esprimere idee e valori comuni, non negoziabili. Il dibattito sulla cannabis ne è stata la riprova: nonostante Lega e 5 Stelle siano insieme al Governo, e’ bastato poco per mostrare l’innaturalezza di un’alleanza affrettatamente costruita a tavolino”.

“Ieri sera al convegno sulla cannabis nel pubblico c’erano persone che volevano ascoltare, ma non é stato permesso loro di farlo. Umanità di vario genere urlava e sbraitava ogni volta che un relatore prendeva la parola, segno di un’educazione, civica e umana, degna di nota (complimenti). Il convegno, per me, é stato più utile di quello che speravo: dal livello dei contestatori presenti ho avuto la dimostrazione concreta che l’uso prolungato dell’erba fa male, fa male davvero (se no non si spiega)” commenta Gloria Zanardi, consigliere comunale.

“Se torni al medioevo spacciando per convegno scientifico una boiata sulla Cannabis, con relatori competenti quanto lo sono io di meccanica quantistica, il minimo é che ti insultano. Ridicoli” scrive invece Stefano Cugini.

La Lega di Piacenza ribadisce con fermezza il no alla legalizzazione della cannabis, “mai nominata nel contratto con il Movimento 5 Stelle”. Il segretario provinciale del Carroccio, Corrado Pozzi, precisa la posizione del partito sul consumo delle cosiddette droghe leggere, tema che ha profondamente animato il dibattito cittadino degli ultimi giorni. “La Lega resta ferma sulle proprie convinzioni e per quanto ci riguarda non sarà mai favorita la somministrazione di cannabis non a scopo terapeutico; la legalizzazione non è un’opzione” afferma il segretario. Una convinzione che secondo la Lega non può in alcun modo dare adito a delle divergenze con gli alleati di governo:”Nel contratto con il M5S non viene mai citata la parola cannabis – sottolinea Pozzi -; noi ci atteniamo a quanto sottoscritto e dato che di questo argomento non si è discusso, sarebbe di una miopia assoluta considerarlo un ostacolo per la solidità dell’accordo”.