Smog e intenso calore, allerta per livelli di ozono oltre i limiti

anticiclone africano

Le stazioni di rilevamento della qualità dell’aria di Lugagnano Val d’Arda e di Piacenza “Parco di Montecucco” hanno registrato ieri, lunedì 30 luglio, concentrazioni di ozono superiori alla “soglia di informazione”, pari a 180 µg/m3. A Lugagnano il massimo è stato di 184 µg/m3, tra le 15 e le 16, mentre al Parco di Montecucco sono stati raggiunti i 194 µg/m3, tra le 14 e le 19. La combinazione di intenso irraggiamento solare e calore con gli inquinanti atmosferici prodotti dalle varie attività umane – come sta accadendo in questi giorni – porta alla formazione e all’aumentare delle concentrazioni dell’ozono, che a livello del suolo e a determinate concentrazioni può provocare danni alla salute e all’ambiente. Il fenomeno è poco influenzato da situazioni locali, tant’è che ieri i valori hanno superato quota 150 µg/m3 in quasi tutte le stazioni dell’Emilia-Romagna e quota 180 µg/m3 nel vicino Cremonese.

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Con il superamento della “soglia di informazione” – come indicato dal Servizio di Sanità pubblica della Regione Emilia-Romagna, è opportuno che i soggetti a rischio (bambini, anziani o persone con patologie respiratorie) evitino di svolgere attività fisica anche moderata all’aperto nelle ore più calde e di massima insolazione della giornata (usualmente tra le 12 e le 17). Per tutti, sono comunque da evitare le attività fisiche molto intense all’aperto nelle ore più calde.

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