Le segreterie territoriali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil, insieme alle RSU del sito SOGIN di Caorso, hanno proclamato lo stato di agitazione del personale al termine dell’assemblea unitaria che si è svolta nella giornata del 19 maggio.
La decisione arriva dopo mesi di confronto giudicato insufficiente dalle organizzazioni sindacali e a fronte di criticità che, secondo quanto emerso dall’assemblea, stanno incidendo in modo sempre più pesante sulle condizioni di lavoro, sull’organizzazione delle attività e sulla gestione della sicurezza all’interno del sito.
“Non possiamo più accettare – dichiarano unitariamente Filctem, Flaei e Uiltec – che lavoratori che svolgono le stesse mansioni e ricoprono le stesse responsabilità siano inquadrati in maniera differente, o che continuino a permanere situazioni di sottoinquadramento in contrasto con gli accordi sottoscritti negli anni”.
Al centro della mobilitazione vi sono anche il crescente ricorso al lavoro straordinario e la gestione degli organici. Secondo i sindacati, lo straordinario starebbe assumendo un carattere strutturale e non più eccezionale.
“Da mesi – proseguono le organizzazioni sindacali – vengono programmati straordinari anche nelle giornate di sabato e domenica per coprire attività ordinarie, senza alcun accordo condiviso con le rappresentanze dei lavoratori. In diversi casi il personale ha già raggiunto livelli di straordinario estremamente elevati, con il concreto rischio di superare i limiti previsti dal contratto nazionale”.
Particolarmente delicato, secondo le sigle sindacali, è il tema della sicurezza e della gestione dei cantieri. Filctem, Flaei e Uiltec esprimono forte preoccupazione rispetto all’ipotesi di una riduzione del presidio diretto di personale SOGIN nelle attività di controllo e vigilanza sui cantieri, così come rispetto al possibile coinvolgimento del personale turnista in attività ulteriori rispetto a quelle previste dal disciplinare di esercizio.
“La sicurezza non può essere gestita al ribasso né affidata esclusivamente all’esterno. Chiediamo che almeno le attività strategiche di presidio e controllo restino interne a SOGIN e rivendichiamo nuove assunzioni dedicate alla sicurezza”.
Nel documento approvato dall’assemblea viene inoltre contestata la gestione delle relazioni industriali, ritenute ormai “insufficienti e prive di reale efficacia”.
“Serve un confronto vero – sottolineano Filctem, Flaei e Uiltec – con interlocutori aziendali che abbiano effettivo mandato decisionale. Da troppo tempo i tavoli si trascinano senza risposte concrete mentre il malessere dei lavoratori cresce”.
Per le organizzazioni sindacali, lo scenario che vede prossima la nomina del nuovo amministratore delegato non può diventare un pretesto per bloccare il confronto. “Il lavoro nel sito va avanti – affermano le sigle – e i lavoratori di Caorso, storicamente tra i più performanti del gruppo SOGIN, hanno bisogno di risposte e soluzioni immediate. È inaccettabile che l’azienda abbia di fatto congelato il dialogo da ormai sei mesi”.
Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil chiedono quindi una convocazione immediata da parte dell’azienda. In assenza di riscontri concreti e tempestivi, annunciano l’attivazione di tutte le ulteriori iniziative previste dalla normativa vigente, comprese le procedure di raffreddamento e nuove forme di mobilitazione.
“Il sito di Caorso rappresenta una realtà strategica e altamente professionale per il gruppo SOGIN. Proprio per questo i lavoratori chiedono rispetto degli accordi, chiarezza organizzativa, sicurezza operativa e dignità professionale”.
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