La Filctem Cgil di Piacenza ribadisce la propria posizione sulla vertenza del sito Sogin di Caorso, dopo la decisione di Flaei Cisl e Uiltec Uil di proseguire, dal 3 agosto al 2 settembre, lo sciopero del lavoro straordinario.
La Filctem non si è sottratta alla vertenza e non ha rinunciato alle richieste avanzate dai lavoratori.
I nostri iscritti hanno partecipato attivamente al blocco degli straordinari appena concluso, sostenendone direttamente il sacrificio economico. In diverse occasioni, proprio grazie alla loro adesione, la protesta è riuscita a incidere in maniera decisiva, determinando il blocco delle attività del sito. Nessuno può quindi rappresentare la nostra scelta attuale come un arretramento, un disimpegno o una minore determinazione nella difesa dei lavoratori.
La decisione di sospendere temporaneamente la mobilitazione è stata assunta dopo l’incontro nazionale del 21 luglio, nel corso del quale Sogin ha formalizzato la convocazione delle organizzazioni sindacali per il 10 e il 15 settembre, con l’obiettivo dichiarato di affrontare e superare le controversie aperte.
Di fronte a una disponibilità concreta dell’azienda e alla fissazione di date certe per il confronto, abbiamo ritenuto responsabile verificare la credibilità di questa apertura al tavolo delle trattative. Si tratta di una valutazione sul metodo e sulla fase della vertenza, non sugli obiettivi, che restano immutati. Proseguire la stessa forma di protesta, senza tenere conto del nuovo elemento intervenuto, avrebbe significato continuare a chiedere un sacrificio economico ai lavoratori senza una prospettiva immediata diversa da quella già sperimentata.
Le criticità restano tutte sul tavolo: sicurezza e procedure operative, carenze di organico, classificazione del personale e pieno coinvolgimento delle RSU e degli RLS. Su questi punti la Filctem Cgil non farà passi indietro. A settembre valuteremo i comportamenti e le risposte dell’azienda: qualora Sogin si dimostrasse evasiva o non rispettasse gli impegni assunti, saremo pronti a riprendere la mobilitazione con tutte le iniziative necessarie.
Registriamo tuttavia che, in altre vertenze, di fronte ad aperture aziendali e alla convocazione di tavoli di confronto, il comportamento delle organizzazioni sindacali è stato differente. Non comprendiamo quindi la scelta di proseguire unilateralmente la protesta proprio mentre si apre uno spazio di mediazione.
L’unità sindacale non può essere soltanto invocata: deve essere praticata anche attraverso il confronto tra le organizzazioni, il rispetto reciproco delle valutazioni e la condivisione delle scelte. Decisioni assunte senza ricercare fino in fondo una posizione comune rischiano di indebolire la rappresentanza dei lavoratori e non fanno bene alla vertenza.
La Filctem Cgil continuerà a lavorare affinché il confronto di settembre produca risultati concreti, mantenendo come unico riferimento la tutela della sicurezza, della dignità professionale e delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori del sito Sogin di Caorso.
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