“In merito alla sospensione della sezione lattanti di un nido comunale, come FP CGIL di Piacenza riteniamo utile fare un’osservazione: quando un servizio si ferma perché le tre educatrici di una sezione sono malate nello stesso giorno, la tentazione di cercare la causa nelle varie assenze, lunghe o brevi, del Servizio è forte, ma è figlio di una lettura errata; parliamo infatti di diritti tutelati e chi ne usufruisce non può essere chiamato in causa per ciò che ne poi consegue e correlare il disservizio che si è generato con le legittime assenze del personale è fuorviante”. Inizia così la nota della CGIL.
La domanda da porsi, invece, è come mai un servizio così prezioso disponga di margini tanto ridotti da non reggere ad un pur significativo imprevisto di una sola giornata.
Riconosciamo che il caso specifico è eccezionale, perché la contemporanea indisponibilità di tutte e tre le educatrici di una stessa sezione è un evento non comune e che il Comune si sia trovato a dover gestire una situazione complessa; tuttavia riteniamo altrettanto doveroso osservare che gli effetti di quell’evento sono stati amplificati da una carenza di personale che da tempo costringe il Servizio ad operare in affanno e rende complicata qualunque sostituzione, anche quando l’amministrazione mette in campo tutte le risorse di cui dispone; proprio questa fragilità di fondo, più di ogni singola assenza, va tenuta presente nel leggere l’accaduto.
Dal punto di vista della FP CGIL l’impegno è quello di sempre, cioè lavorare perché il servizio sia sempre più efficiente e perché resti saldamente nelle mani della gestione diretta e pubblica, che per noi è un valore irrinunciabile; diamo atto all’Amministrazione dell’investimento compiuto in questi anni con le stabilizzazioni del personale precario e con le verticalizzazioni, scelte che vanno nella direzione giusta e che confidiamo di poter rafforzare nel confronto con gli amministratori e con la dirigenza del servizio educativo, un dialogo che è sempre aperto e che ci permette di affrontare anche questo episodio nell’interesse comune di lavoratrici, bambini e famiglie.
Il Comune di Piacenza ha già assunto un’educatrice a tempo determinato per sei mesi. L’Amministrazione intende inoltre procedere, a partire da gennaio 2027, con l’assunzione di altre quattro educatrici a tempo determinato, con un impegno di 30 ore settimanali ciascuna, nel rispetto delle procedure di legge e degli strumenti di programmazione vigenti.
In merito alla nota della FP CGIL, il Comune precisa di non aver mai inteso, nemmeno per un istante, mettere in discussione il diritto di un lavoratore o di una lavoratrice ad assentarsi per motivi giustificati. Nel rispondere alle famiglie che la mattina del 19 ottobre si sono trovate senza servizio e senza preavviso, l’Amministrazione si è limitata a spiegare la circostanza eccezionale che aveva determinato la chiusura: l’assenza simultanea e imprevista, per motivi di salute, di tutte e tre le educatrici assegnate alla sezione lattanti. Spiegare quanto accaduto non significa in alcun modo negare il diritto sacrosanto di chi si ammala ad assentarsi dal lavoro.
Negli ultimi anni il Comune ha investito sul personale dei nidi, assumendo a tempo indeterminato diverse educatrici attraverso percorsi di stabilizzazione, come riconosciuto anche dalla FP CGIL. Prima dell’avvio dell’attuale anno educativo, inoltre, l’Amministrazione aveva predisposto, oltre al pieno organico previsto, sei figure “jolly” per far fronte alle sostituzioni e alle necessità del servizio.
L’episodio del 19 ottobre si è dunque verificato in un periodo già segnato da assenze prolungate non previste prima dell’inizio dell’anno educativo, che hanno assorbito le disponibilità predisposte per le sostituzioni. A questa situazione si è aggiunta l’improvvisa indisponibilità dell’intero gruppo educativo della sezione lattanti. È anche alla luce di queste difficoltà che il Comune ha provveduto alla nuova assunzione e sta lavorando all’ulteriore rafforzamento del personale.
L’Amministrazione condivide l’attenzione alla qualità del servizio e alle condizioni di lavoro delle educatrici. Il confronto con le rappresentanze dei lavoratori proseguirà sulle misure da adottare, con l’obiettivo comune di tutelare la qualità dell’assistenza ai bambini, sostenere il lavoro del personale e garantire alle famiglie un servizio il più possibile continuativo e affidabile.
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
"Una svolta storica". Così la CNA definisce, con grande soddisfazione, il completamento della riforma della…
La Sala convegni di Confindustria ha ospitato la premiazione dei vincitori della borsa di studio…
Il Consiglio provinciale di Piacenza si è riunito oggi, mercoledì 28 ottobre 2026. Al centro…
Un parcheggio più sicuro, ordinato e accessibile al posto del piazzale sterrato che da decenni…
Nei primi otto mesi del 2026 le strutture ricettive di Piacenza hanno registrato 113.484 arrivi,…
Quale impatto ha avuto la figura di San Francesco d’Assisi nel corso della storia? Quali…