Attualità

Spazio 4.0 diventa terreno di sport per i ragazzi dagli 11 ai 17 anni

A partire dalle prossime settimane, ogni mercoledì e giovedì dalle 15 alle 17, nell’area verde di Spazio 4.0 si avvierà un progetto di gioco – sport rivolto ai ragazzi dagli 11 ai 17 anni. L’iniziativa è promossa dall’Ufficio Politiche Giovanili del Comune di Piacenza, con il Centro Sportivo Italiano e con la collaborazione di altre società sportive del territorio, nell’ambito di un programma sostenuto dalla Regione Emilia Romagna attraverso i fondi messi a disposizione con la legge 14/2008 (Politiche per le Giovani Generazioni). Sino al mese di maggio, saranno presenti il mercoledì pomeriggio la professoressa Iris Corniani, istruttrice di Ultimate Frisbee (oltre che docente di educazione motoria al liceo Respighi) e, nei pomeriggi del venerdì, gli istruttori del Piacenza Rugby.

La partecipazione è completamente gratuita. Dopo la raccolta delle prime iscrizioni – direttamente presso la sede di Spazio 4.0, ma per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi anche al Csi – i gruppi verranno divisi per fasce di età omogenee e saranno seguiti, accanto ai tecnici sportivi, dagli educatori del centro di aggregazione. Il progetto sarà anche occasione per far conoscere ai ragazzi l’area verde della struttura tra via Manzoni e via Millo, comunque sempre aperta ai giovani frequentanti nei pomeriggi dal lunedì al venerdì, con la possibilità di cimentarsi in una partita di calcio o partecipare ad attività creative e giochi di gruppo.

Il progetto regionale ha una durata di due anni (fino alla fine del 2021) e al termine della prima fase, tra maggio e giugno, è prevista una festa con la partecipazione di altre società sportive che collaborano con il Csi. L’obiettivo è quello di coinvolgere in particolare i ragazzi che attualmente non fanno attività sportiva, o che non hanno mai praticato uno sport in modo continuativo, ma anche chi ha già vissuto altre esperienze ed è desideroso di avvicinarsi a discipline che valorizzano il divertimento, lo spirito di squadra e il fair play.

Le proposte si basano sugli schemi di base del rugby e del frisbee (o flying disk) e sono finalizzate a favorire le competenze motorie, avvicinare alla pratica sportiva come fattore di socializzazione e prevenzione, promuovendo l’abitudine all’attività fisica spontanea in funzione di una vita sana. In linea con quella che l’UNESCO ha battezzato “physical literacy”, sostenendo che “gli individui che sanno muoversi con competenza (competent movers) tendono a raggiungere migliori risultati tanto in campo scolastico e accademico quanto in quello sociale… trasferendo le competenze da un’area all’altra”.

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