Economia

Spettacolo, Cgil: “Rispetto dei contratti per chi lavora nel mondo della lirica e del teatro”

Sono anni che la CGIL chiede che i Teatri, così come tutti i centri di produzione e circuitazione dello spettacolo dal vivo, rispettino una soglia minima di regole per i corretti trattamenti contrattuali.

Per la nostra Regione, queste regole sono state raccolte in un protocollo di buone pratiche fra sindacati confederali e Regione, votato all’unanimità dal Consiglio Regionale Emilia-Romagna, con l’impegno delle istituzioni di applicarla e farla applicare da chiunque ricevesse pubblici finanziamenti, nonché promuoverla fra tutti gli operatori del settore.

I Teatri della Regione – tra cui quelle che fanno capo alla Fondazione Teatri del Comune di Piacenza – sono stati più volte sollecitati ad applicare e far applicare questi pratiche per il personale direttamente assunto e scritturato ma soprattutto per il personale somministrato da altri soggetti. Stefania Pisaroni (Slc Cgil Piacenza): “I problemi riguardano anche le lavoratrici e lavoratori del mondo della lirica e del teatro che si esibiscono a Piacenza”.

Quello che chiedono i sindacati

  • utilizzare per tutti i lavoratori e le lavoratrici che concorrono alla realizzazione degli spettacoli il CCNL attinente e sottoscritto dai sindacati maggiormente rappresentativi nel settore,
  • retribuire anche i periodi reali di prova e i riposi settimanali
  • versare i contributi nel Fondo Previdenziale Lavoratori Spettacolo INPS
  • rilasciare  (ai sensi art. 66 c.17 l. a DL 73/2021)  la certificazione attestante l’ammontare della retribuzione giornaliera corrisposta e dei contributi versati.

Il mancato rispetto di questi punti, dovuto al voler privilegiare il risparmio economico a danno anche della qualità artistica,  ha comportato e comporta  perdite retributive e contributive, insieme ad arbitrarietà e inaccettabili ritorsioni nei meccanismi assunzionali.

Le sole risposte che  abbiamo sinora ricevuto sono sostanzialmente che tutti i Teatri in Regione fanno così.

Il “così fan molti” quando si tratta di diritti e buone pratiche è sempre inaccettabile; lo è a maggior ragione in un territorio che della legalità e dei patti per il Lavoro ha fatto il proprio biglietto da visita. In questo caso peraltro, e per fortuna, corrisponde solo in parte al vero perché  non mancano le realtà dello spettacolo che hanno scelto la via del confronto sindacale, della verifica e della certificazione sociale. Invitiamo i Teatro della nostra regione a percorrere questa strada.

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Share

Articoli recenti

Scherma – Bronzo in Svizzera per Alexis Trivini Bellini (Circolo “Pettorelli”)

Promesse piacentine in luce a Losanna (Svizzera) nella Next Generation Fencing Challenge, manifestazione under 14…

14 ore fa

Obesità, la svolta necessaria: a Piacenza convegno il 5 giugno all’Università Cattolica

Venerdì 5 giugno 2026, dalle ore 10.30 alle ore 17.15, presso l’Università Cattolica del Sacro…

1 giorno fa

Con l’auto si schiantano contro una vettura in sosta in Strada della Raffalda, due feriti

Incidente nella serata del primo giugno in Strada della Raffalda, a Piacenza, dove un’auto è…

1 giorno fa

Il regista piacentino Enea Colombi vince tre premi ai Videoclip Italia Awards

Ill regista piacentino Enea Colombi vince 3 premi ai Videoclip Italia Awards: Regista dell'anno, Miglior…

1 giorno fa