Sprangate alla lucciola perché non paga il marciapiede, arrestato lo sfruttatore. I fatti sono accaduti il 2 marzo scorso. Intorno alle 10 del mattino un automobilista stava percorrendo strada Caorsana quando ha notato una donna a terra con il volto coperto di sangue. Accanto a lei un uomo con un tubo di metallo: quest’ultimo, subito dopo è salito a bordo di una vettura e si è dileguato. Il conducente di passaggio, però, ha subito chiamato la polizia descrivendo il modello di auto dell’aggressore e fornendo il numero di targa.
Gli agenti sono intervenuti e in pochi minuti hanno rintracciato l’uomo. Si tratta di un 33enne albanese che i poliziotti hanno quindi arrestato.
Nel contempo la donna è stata soccorsa dal 118: ha riportato una frattura al polso e un taglio alla testa, per una prognosi di 30 giorni.
Dalla ricostruzione degli inquirenti è emerso che la vittima, una 42enne albanese, si prostituiva lungo la Caorsana da circa un anno. L’albanese le chiedeva 50 euro al giorno come affitto del marciapiede. Ultimamente, però, la lucciola non era in grado di onorare l’impegno economico. Da lì l’aggressione.
Il 33enne deve rispondere di tentato omicidio e sfruttamento della prostituzione.
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