L’ammodernamento della Statale 45 approda alla commissione europea, Movimento 5 Stelle: “Ascoltare i cittadini”. Lega: “Ascoltate tutte le parti, questa è la soluzione ottimale”

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“Il nuovo progetto di ammodernamento della Strada Statale SS45 di Valtrebbia sostituisce quello elaborato dalla società ANAS SpA nel 2017, oltre a presentare un costo di quasi 5 volte maggiore (circa 200 milioni di euro) per via della costruzione di 7 nuove rotonde in un tratto di soli 11 chilometri. Inoltre ha suscitato grandi preoccupazioni e disaccordi tra gli enti locali e i cittadini anche per il grave impatto ambientale che comporterebbe”.

Il Movimento 5 Stelle, porta alla Camera, anzi all’Unione Europea, il caso dell’ammodernamento della Statale 45. La deputata Stefania Ascari, l’europarlamentare Sabrina Pignedoli e il senatore Marco Croatti ne hanno parlato durante una conferenza stampa tenutasi alla Camera Dei Deputati.

“Oggi abbiamo tenuto una conferenza stampa alla Camera dei Deputati assieme ai membri del direttivo dell’Associazione Residenti e Utenti SS45 per la difesa della Valtrebbia, Giorgio Vecchiattini, Annamaria Losi e Riccardo Arena. Abbiamo voluto portare in un’aula istituzionale le voci dei cittadini che lamentano di non essere stati coinvolti nel processo decisionale e che hanno già presentato un ricorso al TAR”.

Abbiamo inoltre depositato alla Camera e al Senato due interrogazioni, a prima firma Ascari e Croatti, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. Un’altra interrogazione alla Commissione europea, a prima firma Pignedoli, per chiedere che siano ascoltati i cittadini. I cittadini non rifiutano a priori un ammodernamento della strada statale 45, ma legittimamente pretendono che siano garantite le esigenze di sicurezza, efficienza e sostenibilità ambientale, anche alla luce delle peculiarità del territorio”.

Un impatto molto forte sul territorio

“Questo progetto potrebbe avere un impatto molto forte sul territorio, anche in termini di costi in quanto dall’ipotesi iniziale di 41 milioni si è passati a 200 milioni. Inoltre, sette rotonde in undici chilometri non portano benefici. Qui non stiamo dicendo di non fare un’opera, ma di farla con il coinvolgimento dei cittadini, degli enti locali, e soprattutto di fare una valutazione di impatto costi-benefici, ottenendo un ascolto da parte del ministero che non c’è stato”. Così Stefania Ascari.

Ascari e il senatore M5S Marco Croatti hanno presentato due interrogazioni al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini. Interrogazione per chiedere il motivo per cui tale progetto sia stato approvato dal Commissario nonostante le significative obiezioni espresse dal Comune di Rivergaro (Piacenza) e dai cittadini. Cittadini che hanno anche presentato un ricorso al Tar. L’interrogazione chiede anche come si pensa di garantire le esigenze di sicurezza, efficienza e sostenibilità ambientale, considerate le peculiarità del territorio.

“Le associazioni – spiega Ascari – lamentano il rischio di un gravissimo impatto ambientale sul suolo, che in una valle come la Val Trebbia porterebbe delle conseguenze molto rilevanti. Abbiamo quindi presentato tre interrogazioni, a livello europeo (alla conferenza è intervenuta in video-collegamento l’eurodeputata M5S Sabrina Pignedoli), alla Camera e al Senato chidendo che ci sia una rivalutazione di progetti che possano essere migliori e con meno danni all’ambiente, soprattutto per gli enti locali e per i cittadini”.

LEGA: “IL MINISTERO HA ASCOLTATO TUTTE LE PARTI”

La Lega risponde al Movimento 5 Stelle in una nota dei consiglieri provinciali Giampaolo Maloberti e Federico Bonini. 

Il Ministero ha ascoltato tutte le parti. Oltretutto l’associazione Residenti e Utenti ha incontrato il Ministro in occasione della Festa della Zucca, dove ha potuto avere un lungo confronto sulle perplessità legate all’opera. Il tratto interessato oltre che di un ammodernamento per far defluire meglio il traffico che si intensifica nel periodo estivo, ha bisogno anche di un’importante messa in sicurezza. Proprio a causa del traffico e della struttura vetusta, infatti, si verificano molti incidenti. 

La SS45 è stata oggetto nei giorni scorsi di una frana che obbliga chi la percorre ad attendere il senso alternato. 

Il Ministero e anche noi come Lega e come consiglieri provinciali condividiamo la visione del realizzare un’infrastruttura con il minor impatto ambientale possibile. 

Ricordiamoci che la Val Trebbia vive di turismo legato alle sue meraviglie naturali. Senza una strada adeguata si rischia che questo importante indotto venga meno nel tempo. 

Una soluzione ottimale

Il progetto è stato elaborato dopo anni di studi del territorio ed è stata trovata la soluzione ottimale. 

I tecnici hanno lavorato a lungo seguendo le normative vigenti. Le rotonde sono proprio in linea con queste. Purtroppo la conformazione del territorio non permette di realizzare incroci che richiederebbero una corsia di accelerazione per la quale non ci sono gli spazi necessari. 

La strada è fondamentale per combattere lo spopolamento delle Valli oltre che del turismo. L’Alta Val Trebbia ad oggi è abitata da molte persone che lavorano in città. Per questo abbiamo il dovere, dopo più di 25 anni di attesa, di consegnare quest’importante opera.

Gli enti locali si sono espressi a favore in Conferenza dei servizi, 31 enti su 32 hanno dato l’ok per l’opera. Questo conferma che c’è stata una risposta positiva da parte del territorio e che ogni dichiarazione diventerebbe strumentale, facendo solo il male dei cittadini che vivono e visitano la Val Trebbia.

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