Storie di Confesercenti, “Il mondo che vorrei”: da una canzone di Vasco nasce l’ispirazione per realizzare nel piacentino un ambiente familiare per accogliere i cani. Fabrizio Samuelli ha incontrato Paolo Bonalume per parlare di questa realtà che si trova nelle campagne di Besenzone.
Io sono arrivato nel piacentino da Milano, dove già lavoravo nell’ambiente cinofilo. Il mio percorso poi è continuato dopo aver conosciuto Deborah, poi diventata mia moglie, e assieme abbiamo aperto prima un’attività a Lodi, poi a Salsomaggiore e infine siamo giunti nel piacentino nel 1018.
Il Mondo che vorrei è una pensione per cani a gestione familiare, con 15 box riscaldati di 30 mq suddivisi in zona notte riscaldata e 3 zone giorno. La struttura ha uno spazio recintato per lo sgambamento di 5000 mq, dove gli ospiti a quattro zampe possono correre in totale sicurezza. E’ presente inoltre di una piscina per far divertire gli ospiti nelle giornate più calde.
E’ il titolo di una canzone di Vasco Rossi, e io sono un suo fan da tempo. E’ un pensiero che rappresenta esattamente quello che vorremmo, un mondo migliore.
Paolo Bonalume è anche il Presidente dell’Associazione Angeli nella nebbia che si occupa principalmente di quei cani, ormai loro malgrado, lasciati in canile da anni e purtroppo mai adottati da nessuno.
La maggior parte di questi animali ha problemi di salute o comportamentali, pertanto la sistemazione in famiglia risulta complicata. Qualcuno più fortunato o attraente a volte riesce a trovare persone con la voglia e soprattutto le caratteristiche per adottarlo. Per tutti gli altri l’impegno dell’Associazione è di assicurare vitto alloggio e soprattutto cure veterinarie, molto spesso assai onerose. Per questo si organizzano banchetti di raccolta fondi e ricerca di sponsorizzazioni da parte di aziende.
Cerchiamo di prenderli, di accoglierli e di risistemarli dove si può . Inoltre proviamo a dargli un po’ di educazione e ricollocarli in famiglia se si riesce.
Il mondo che vorrei si trova in Via Sant’ Omobono a Besenzone PC. La struttura è aperta tutti i giorni dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.30. Clicca qui per accedere al sito ufficiale della struttura.
Io non avevo mai lavorato con i cani disabili. Ho cominciato perché mia moglie è tecnico fisioterapista veterinario. Ricordo di un cane che dopo varie disavventure ha subito un problema a una gamba, spezzata purtroppo, ma in poco tempo si è ripreso. Una cosa che mi ha stupito pensando ai tempi che abbiamo noi quando ci accadono queste cose. Sembrava dirmi…va be è successo… risolviamo.
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