«Duecento milioni di euro rappresentano una programmazione importante per il patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sociale dell’Emilia-Romagna. Proprio per questo occorre capire, prima che vengano definite le assegnazioni, quale sia la situazione della provincia di Piacenza e quali interventi possano concretamente essere interessati».
Lo afferma Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta e una richiesta di accesso agli atti sul Piano straordinario degli interventi di recupero e incremento del patrimonio ERP ed ERS per gli anni 2027-2028.
Il progetto di legge presentato dalla Giunta regionale prevede un’autorizzazione all’indebitamento per complessivi 200 milioni di euro, 50 milioni nel 2027 e 150 milioni nel 2028. Il successivo riparto delle risorse ai Comuni dovrà avvenire secondo criteri, modalità e garanzie che saranno definiti dalla Giunta.
«Ed è esattamente questo il momento – prosegue Tagliaferri – nel quale è necessario avere davanti una fotografia precisa del territorio piacentino. Non avrebbe senso parlare oggi di una quota già assegnata a Piacenza, perché il riparto deve ancora essere definito. Ha invece senso sapere quanti siano gli alloggi ERP ed ERS disponibili, quanti non possano essere assegnati per esigenze manutentive, quali interventi siano già programmati e quali proposte siano state eventualmente trasmesse alla Regione dai Comuni e da ACER Piacenza».
Nell’interrogazione Tagliaferri chiede pertanto alla Giunta di indicare la consistenza aggiornata del patrimonio ERP ed ERS piacentino, gli interventi già programmati o finanziati, le eventuali proposte territoriali già pervenute e i tempi previsti per l’adozione degli atti attuativi.
Parallelamente, attraverso l’accesso agli atti, il consigliere chiede di acquisire la documentazione istruttoria relativa alla definizione dei futuri criteri di assegnazione, comprese eventuali simulazioni territoriali, e di conoscere quali parametri saranno considerati in relazione a fabbisogno abitativo, alloggi non utilizzabili, condizioni del patrimonio, accessibilità ed efficientamento energetico.
«Il punto non è anticipare un riparto che ancora non esiste – conclude Tagliaferri – ma fare in modo che, quando verranno stabiliti criteri e assegnazioni, il fabbisogno piacentino sia rappresentato attraverso dati, interventi e progettualità puntuali. Su un programma di queste dimensioni è utile arrivare alla fase attuativa conoscendo esattamente il punto di partenza del territorio».
Oggetto: Tagliaferri (FdI): «Piano casa da 200 milioni, quali interventi per Piacenza? Chiesti alla Regione fabbisogni, progetti e criteri di riparto».
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