«La vita dei bambini è stata la prima ad essere stravolta e ora rischia di essere l’ultima a tornare alla normalità». Il tema è cruciale e non più rinviabile, secondo la consigliera regionale del Pd Katia Tarasconi. Tre i punti fondamentali su cui muoversi con assoluta urgenza: la gestione dell’estate con centri e strutture, il sostegno ai genitori e perlopiù alle madri con figli sotto i tre anni e l’organizzazione della riapertura delle scuole il prossimo settembre. «Il primo effetto dell’emergenza covid – spiega la consigliera – è stato la chiusura delle scuole e degli asili, e parliamo di febbraio. Da allora i ragazzi e i bambini sono costretti a casa e alla didattica a distanza: una misura estrema ma necessaria quando il contenimento dell’epidemia era la priorità numero uno».
L’ingresso nella fase 2 e la programmazione della fase 3 impongono ora azioni concrete per un ritorno alla normalità «anche e soprattutto per nostri figli». Secondo Tarasconi, la prima urgenza riguarda l’estate: «Ci sono tantissimi genitori, e soprattutto madri, che si trovano nell’impossibilità di tornare al lavoro perché non sanno come gestire i figli piccoli e magari non hanno nemmeno le ferie estive di cui godere vista la situazione attuale e vista la necessità, per molte realtà, di recuperare il tempo perduto durante il lockdown tenendo aperte le attività anche durante i mesi caldi». Un problema insormontabile se non si trovano ora le soluzioni adeguate, organizzando le strutture pubbliche, fornendo linee guida chiare e stanziando risorse.
«E’ positivo – sottolinea la consigliera del Pd – che ci sia il parare favorevole del Comitato tecnico-scientifico alla riapertura delle attività estive per i bimbi dagli 0 ai 3 anni, ma è necessario trovare soluzioni concrete per rendere accessibili questi servizi alle famiglie». «I fondi ci sono – aggiunge – e i nidi potrebbero essere riaperti anche subito. Sono chiusi da febbraio e ora si potrebbe pensare di tenerli aperti per tutta l’estate, anche in agosto, per andare incontro alle esigenze dei genitori senza ferie che altrimenti si troverebbero costretti a dover pagare qualcuno. E per molti sarebbe insostenibile».
E fin qui il punto di vista dei genitori, ma non va dimenticato – chiarisce Tarasconi – che la priorità numero uno riguarda la necessità di permettere ai bambini di tornare alla vita sociale: «Le conseguenze, educative e psicologiche, rischiano di essere pesantissime, come hanno chiarito autorevoli esponenti del mondo scientifico». Altro tema non rinviabile è l’organizzazione della riapertura delle scuole a settembre: «Le criticità sono tante – ammette Tarasconi – a partire dalla gestione degli spazi che va ripensata tenendo conto delle nuove esigenze di distanziamento sociale. Ma non possiamo arrivare a settembre senza avere un progetto chiaro, preciso e sostenibile». «Le risorse stanno arrivando e in parte sono già a disposizione dei Comuni – conclude Tarasconi – Ora si tratta di utilizzarle al meglio e in fretta, e ritengo che le esigenze dei bambini siano al primo posto».
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