Attualità

Teatro Danza al Municipale, il 24 gennaio al via la nuova stagione con un prestigioso programma

Sguardi autobiografici, esperienze personali, frammenti e memorie. Ce li propone il cartellone 2025 di Teatro Danza a Piacenza, curato da Emma Chiara Perotti e inserito nella Stagione di Prosa 2024/2025 del Teatro Municipale, direzione artistica di Diego Maj, organizzata da Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri e Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren.

Tra gennaio e marzo tre le serate al Teatro Filodrammatici. E a completare la programmazione, un laboratorio coreografico.

Si inizia venerdì 24 gennaio alle ore 21 con il pluripremiato “Gli anni” di Marco D’Agostin con Marta Ciappina: Premio Ubu 2023 Miglior Spettacolo di teatro danza dell’anno e Miglior Performer a Marta Ciappina.

La coreografia de “Gli anni” è costruita per tentare di ricucire lo strappo tra quel che è successo un tempo e il modo in cui ci appare ora: l’incandescente storia di un singolo – Marta Ciappina, interprete unica per itinerario artistico e peculiarità tecniche nel panorama della danza italiana – invita gli spettatori a giocare con la propria memoria. Il corpo di Marta e gli occhi di chi la guarda intraprendono un viaggio che fa la spola tra il presente – il momento della performance, irripetibile incontro romantico – e il passato di ognuno, in una trama di andate e ritorni che confonde le storie, le canzoni e i ricordi. Su palco e platea si stende lenta l’ombra di un romanzo: l’invito è a scriverlo assieme.

Venerdì 14 febbraio sempre alle ore 21 sarà la volta di una creazione selezionata per la Vetrina della giovane danza d’autore extra 2024 organizzata dalla rete Anticorpi XL. In scena “Amae”, regia, coreografia e performance di Eliana Stragapede e Borna Babic.

Ispirato da esperienze personali e dal libro “L’anatomia della dipendenza” dello psicoanalista giapponese Takeo Doi, “Amae” si interroga sul bisogno di co-dipendenza nelle relazioni umane. Indaga il desiderio di essere amati passivamente, cercando l’indulgenza dell’altro. Il voler avvolgersi completamente e sentirsi un tutt’uno con l’altro, evitando il confronto con la realtà oggettiva esterna. Da un certo punto di vista, affidarsi agli altri potrebbe essere percepito come un comportamento accogliente e umano. Da un’altra prospettiva invece, sembrerebbe incoraggiare l’autoindulgenza, la dipendenza e il controllo. Fino a che punto questo bisogno può portarci, cosicché dall’amore iniziamo a ferire, dal prendersi cura diventiamo ossessivi e dal sostegno finiamo per controllare?

Venerdì 7 marzo uno spettacolo che chiama il pubblico a una condivisione intima e una complicità con l’artista in scena, Marigia Maggipintostorica interprete del Tanztheater di Wuppertal: “Miss Lala al Circo Fernando / In a room”, ideazione e regia di Chiara Frigo, nella versione site-specific a pubblico limitato. Tre le rappresentazioni previste: ore 20, ore 21 e ore 22. Come agli albori del Circo, gli spettatori si avventurano in uno spazio intimo per vedere da vicino “il diverso”, “il fenomeno”.

Lo chapiteau di Miss Lala è una dimora calda, accogliente, in cui gli ospiti sono seduti attorno a un tavolo imbandito di foto e di scritti: un archivio dal quale le persone del pubblico possono attingere. Frammenti, memorie, aneddoti e altre suggestioni. In base alla scelta istintiva delle persone, la Maggipinto compone un racconto in tempo reale, in cui a tratti riemerge la sua danza.

La presenza di Pina Bausch aleggia dunque lungo il racconto, innescando da lontano la sua danzatrice. Un’esperienza intima, una composizione artistica in tempo reale, una narrazione orale, animata da un corpo che parla e danza allo stesso tempo.

La proposta di Teatro Danza si completa con il “Laboratorio di improvvisazione e composizione coreografica” cura di Riccardo Buscarini rivolto agli allievi e alle allieve delle scuole di danza. I primi incontri si sono tenuti nel novembre 2024 al Teatro Gioia, i prossimi appuntamenti sono in programma sabato 18 e domenica 19 gennaio. In cinque incontri, sotto la guida del coreografo Buscarini, i giovani danzatori potranno mettersi alla prova con teorie, tecniche e sperimentazioni di composizione e improvvisazione coreografica, per arrivare a dei brevi esiti finali che saranno messi in scena nelle serate di programmazione degli spettacoli di teatro danza.

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