Tecnologia al servizio della comunità, tutto pronto per il Social Hackathon di Confcooperative

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Come la tecnologia può essere utile per migliorare la relazione tra famiglie, servizi e comunità locale? E’ questa la sfida lanciata dal Social Hackathon ideato da Confcooperative che il 2 dicembre vedrà protagonisti all’Urban Hub 67 fra designer, sviluppatori, comunicatori e studenti. Un’intera giornata, dalle 9 fino alle 23, per dare risposte sfruttando app, software e hardware.

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Non solo, perché nelle ultime ore gli ideatori dell’iniziativa hanno definito anche le sottosfide in cui si cimenteranno i partecipanti. Si parlerà di monitoraggio di utenti non autosufficienti, metodi innovativi per la ricerca di personale, marketplace dei servizi cooperativi, fiducia e valorizzazione nei rapporti scuola-famiglia e abbattimento delle barriere comunicative dovute alla disabilità.

Un programma intensissimo che vedrà ai blocchi di partenza 16 nostri concittadini, numero importante che comprende anche parecchi studenti, coinvolti da Università Cattolica, Politecnico e Aster. Le idee ritenute migliori dalla giuria, di cui faranno parte rappresentanti delle cooperative promotrici Unicoop, Casa Morgana, Eureka, Sfinge, Auroradomus e Oasi aderenti a Confcooperative e dal team che ha supportato tecnicamente l’organizzazione composto da CoopUp In ER e Social Seed, riceveranno in premio 1000 euro ciascuna. A fianco dei partecipanti anche un nutrito gruppo di mentor, addetti ai lavori pronti ad aiutare in caso di necessità tutti gli iscritti. Fra loro ci saranno Antonio Marella di Caffeina, Mattia Compagnucci di Fattelo, Luca Tarasco di Hackability, Angelica Fontana di Sketchin, Sara di Bartolomeo di Codemotion Kids, Giuditta Caimi di Gnucoop e l’inspirational talk Nick Difino.

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