L’intervento immediato dei carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Piacenza e le indagini sui flussi di denaro hanno ricostruito il raggiro dei “bonifici istantanei” e collegato l’episodio a un’altra truffa riuscita lo stesso giorno.
Un sms che sembra arrivare da un circuito di pagamento, una chiamata al “servizio clienti” e, dall’altra parte del telefono, un uomo che si presenta addirittura come carabiniere, con toni severi e pressanti: è così che, la mattina del 25 settembre 2025, un’anziana donna di 81 anni, residente a Piacenza è stata presa di mira da un tentativo di truffa, sventato grazie alla prontezza della vittima e al tempestivo intervento dei carabinieri.
Secondo quanto ricostruito, la donna ha ricevuto un messaggio che segnalava una presunta operazione bancaria “sospetta” (un bonifico di 1.400 euro) e invitava a contattare con urgenza un numero indicato come assistenza. Dopo la chiamata, il truffatore – con abili raggiri – ha cercato di convincerla a disporre un bonifico istantaneo di 20.000 euro, presentandolo come una “procedura di sicurezza” per mettere al riparo il denaro.
Nel corso della conversazione l’uomo si sarebbe qualificato come appartenente all’Arma, prospettando conseguenze e urgenze tali da mettere la vittima sotto pressione psicologica. Insospettita, la donna non ha eseguito alcun bonifico e ha contattato il numero unico di emergenza 1-1-2: da lì è scattato l’immediato dispositivo di tutela, con l’intervento dei militari della Sezione Operativa che hanno raccolto gli elementi utili e avviato gli accertamenti.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Piacenza, hanno permesso di risalire al conto corrente postale indicato dai truffatori come destinatario del trasferimento e di identificarne l’intestatario, un 35enne residente nel foggiano, denunciato per i reati connessi alla vicenda: tentata truffa aggravata, frode informatica e sostituzione di persona.
L’attività investigativa ha inoltre evidenziato come lo stesso conto sia risultato coinvolto, nella stessa giornata del 25 settembre 2025, anche in un altro episodio analogo purtroppo andato a buon fine, con un bonifico di 10.000 euro disposto da un’altra vittima, residente a Papigno (TR). Dall’analisi dei movimenti sarebbero emersi successivi prelievi in contanti e operazioni effettuate fuori provincia, elementi ritenuti compatibili con la rapida “monetizzazione” del denaro.
Determinanti, nel caso dell’anziana piacentina, sono stati la lucidità e la prudenza dell’81enne, che non ha seguito le indicazioni del sedicente operatore e ha contattato subito l’ 1-1-2: proprio grazie a questo comportamento, la truffa non è andata a buon fine, in linea con quelle che sono le raccomandazioni dell’Arma : non richiamare i numeri presenti in sms, contattare la banca solo tramite canali ufficiali e ricordare sempre che nessun “operatore” o “carabiniere” chiede bonifici urgenti o trasferimenti su “conti sicuri”.
E se proprio non sovviene nessun dubbio, parlare prima con un familiare o una persona di fiducia, prima di effettuare qualsiasi operazione di transazione.
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