Si è conclusa a Bobbio un’esperienza formativa che ha saputo coniugare innovazione, valorizzazione del territorio e crescita delle competenze locali. Un percorso pensato per rispondere in modo concreto ai bisogni di operatori economici, imprese e realtà associative, offrendo strumenti utili per affrontare le sfide della contemporaneità, dal digitale alla sostenibilità.
I due corsi gratuiti, ciascuno della durata di 24 ore, hanno coinvolto complessivamente una ventina di partecipanti, confermando l’interesse e la vitalità di un territorio che guarda allo sviluppo come a un processo condiviso.
L’esperienza si è articolata in due percorsi complementari: uno dedicato alla gestione del cliente attraverso i servizi digitali, rivolto agli operatori di turismo, commercio e ristorazione per rafforzare la presenza online e migliorare la comunicazione sui social; l’altro incentrato sulla trasformazione dei prodotti agroalimentari a km 0, focalizzato sulla valorizzazione delle produzioni locali, sulla sostenibilità, sulla normativa di settore e sulla promozione dei prodotti trasformati come leva di sviluppo economico e culturale del territorio.
A sottolinearne il valore sono gli stessi partecipanti: “Un corso concreto per chi lavora nel commercio e nell’accoglienza: abbiamo imparato a gestire i social, costruire piani editoriali e usare strumenti utili per essere più autonomi”, racconta Saveria Draghi presidente dell’assiciazione Commercianti di Bobbio. Dello stesso tenore il commento di Gianluca Nasiti, che evidenzia come “il percorso abbia valorizzato il territorio e creato sinergie tra realtà locali, fornendo strumenti pratici e conoscenze normative, grazie a docenti preparati e coinvolgenti”.
L’iniziativa, finanziata dalla Regione Emilia-Romagna tramite Fondi Europei, è stata promossa dall’Associazione Ex Studenti San Colombano, dal Comune di Bobbio e dall’Unione dei Comuni della Valtrebbia e Valluretta, mentre la Scuola di formazione Tutor ha curato l’organizzazione delle lezioni e la selezione dei docenti. Proprio da Tutor arriva una delle chiavi di lettura dell’esperienza: come sottolineano la direttrice della sede piacentina Benedetta Benzi e il presidente Andrea Capellini, “Uno degli obiettivi dei corsi è stato favorire la creazione di reti tra le imprese, superando la logica della competizione isolata.
“Collaborare per competere” non è più solo uno slogan, ma una necessità concreta: innalzando gli standard qualitativi di ogni struttura si rafforza l’attrattività dell’intero territorio. In questo contesto, siamo orgogliosi di rispondere alle esigenze locali, valorizzando le potenzialità delle aree interne che necessitano di maggiore sostegno e supporto”.
“I feedback sono stati subito molto positivi. Grazie alla competenza e alla disponibilità dei docenti, i corsisti hanno potuto analizzare la propria attività sotto diversi aspetti, dalla promozione sui social agli aggiornamenti normativi”, commentano Giorgia Ragaglia, rappresentante del Comune di Bobbio e dell’Unione Montana, e Giovanni Alberti per l’Associazione Ex Studenti San Colombano.
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