Uccise la madre e nascose il corpo, confermato l’ergastolo per Maria Grazia Guidoni

Uccise la madre, nascose il cadavere e denunciò la scomparsa della familiare. Confermato in corte d’appello l’ergastolo per la 46enne Maria Grazia Guidoni. Parliamo dell’omicidio di Giuseppina Pierini, pensionata 63enne malata di Alzheimer scomparsa dalla sua casa di Pontenure nel luglio 2012 e ritrovata cadavere lo scorso novembre in un terreno incolto di Massa Marittima nel Grossetano. A ritrovarla sono stati i carabinieri sulla base del racconto sconvolgente di Gino Laurini, 22 anni, nipote dell’anziana vittima: «Mia nonna è stata ammazzata da mia mamma». La mamma è, appunto, Maria Grazia Guidoni in carcere con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere. E sempre con l’accusa di occultamento di cadavere è indagato anche Laurini.

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Guidoni ha sempre urlato la propria innocenza:  non solo lei non avrebbe commesso il delitto ma sarebbe stata addirittura fuori casa quando è stato consumato. Una volta rientrata si sarebbe trovata di fronte la tragedia. A quel punto avrebbe deciso di aiutare il figlio trasportando insieme a lui il cadavere della donna nel Grossetano, terra d’origine della famiglia. Ora gli inquirenti dell’Arma coordinati dal pm della procura di Piacenza Roberto Fontana dovranno verificare la versione della donna, tuttora in carcere. Nel frattempo è stato chiesto l’incidente probatorio con la deposizione di Gino Laurini: parlerà di fronte al giudice per l’udienza preliminare e la sua testimonianza entrerà come prova nel fascicolo del processo che si celebrerà a indagini chiuse.

Ora però per Guidoni è stato confermato l’ergastolo con isolamento diurno per tre mesi.

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