“Ugl punto di riferimento affidabile per i lavoratori”, De Rosa segretario provinciale – AUDIO

L’Ugl, organizzazione sindacale confederale che negli ultimi anni ha registrato anche sul territorio piacentino una considerevole crescita sul piano dell’adesione e dell’attività sul territorio, celebra il congresso provinciale con l’obiettivo di consolidare la struttura organizzativa e programmare le attività future.
Erano presenti la Segretaria Regionale Ugl Tullia Bevilacqua e il Vice-segretario Generale UGL e Segretario Nazionale di Ugl Terziario Luca Malcotti, oltre al segretario provinciale di Ugl Terziario, Pino De Rosa.

Si è tenuto presso la Casa delle Associazioni in via Musso 5 a Piacenza il congresso provinciale della Unione Territoriale di Piacenza di UGL.
Al tavolo della Presidenza la Segretaria Regionale Tullia Bevilacqua, il Segretario Confederale Ezio Favetta ed il Vice Segretario Generale Luca Malcotti che ha assunto i poteri di Presidente del Congresso. Nella sua relazione introduttiva, Tullia Bevilacqua ha tracciato un quadro generale del mondo del lavoro in Emilia Romagna ed in particolare a Piacenza sottolineando che la nostra città è stata sempre abituata ad una condizione di “tranquillità” oggi non più attuale. Nelle classifiche stilate annualmente si era abituata a vedere Piacenza tra i primi posti. Non è più così e si avverte nella quotidianità. Intanto a livello nazionale si è in attesa di riforme che risolvano a vantaggio del lavoro il dilemma del lavoro a tempo indeterminato oppure no.

Hanno poi preso la parola gli ospiti intervenuti ed hanno portato i saluti: Pietro Pavesi di Casa Pound Italia che ha sottolineato l’attenzione che il movimento ritiene necessaria nei confronti del mondo del lavoro dichiarando il proprio apprezzamento per l’attività svolta negli ultimi anni da Ugl; Stefano Cavalli della Lega che ha portato il saluto della Segreteria provinciale e dell’amministrazione comunale ed ha messo in relazione i temi del lavoro con quelli dell’immigrazione (che ha favorito la ricchezza di pochi e causato problematiche sociali) della famiglia e della necessità di riportare al centro del dibattito politico le persone; Michele Giardino di Forza Italia ha ricordato che in passato egli stesso è stato iscritto ad Ugl riscontrando in questo sindacato una connotazione di autenticità nello svolgimento del suo ruolo, per i lavoratori come per chi un lavoro non ce l’ha, ritenendo che debba essere diffuso l’impegno a rendere quanto più possibile forte sul territorio la presenza di Ugl. Prima dei lavori era arrivata la nota dell’on. Paola De Micheli del PD che si rammaricava di non poter essere presente a causa degl’impegni parlamentari e, sottolineando che non è un mistero che l’area politica e culturale cui fa riferimento UGL non sia la sua, era onorata dell’invito, poiché le differenze nelle idee non debbono compromettere il confronto costante per il bene comune che poi richiamava anche come modus operandi realizzatosi nella vertenza Amazon da parte di UGL e delle altre Organizzazioni Sindacali. Durante i lavori è arrivata infine una mail da parte dell’On Tommaso Foti di Fratelli d’Italia che, in ragione del prolungarsi dei lavori parlamentari era impossibilitato a partecipare al congresso di UGL della quale – scrive – condivide istanze ed azione.

Prendeva poi la parola Ezio Favetta che rapidamente metteva in luce la situazione attuale del mondo del lavoro sottolineando come tutta una serie di parole d’ordine e di buoni propositi odierni altro non sono che idee e programmi che UGL sostiene da anni. Fa piacere che finalmente possano trovare accoglimento proposte di buon senso, cose semplici che vanno fatte nell’interesse dei lavoratori e della società tutta.

Ha poi svolto la sua relazione Pino De Rosa, candidato a Segretario della Ugl di Piacenza, con la quale ha tracciato un quadro della situazione del mondo del lavoro a Piacenza, ha messo in evidenza la condizione dei lavoratori stretta nella morsa del precariato, della richiesta di ritmi sempre più pressanti e dell’interminabilità del ciclo lavorativo, dove i giovani non riescono a partire ed i vecchi non arrivano mai al traguardo. La contrattazione a termine esasperata, la somministrazione, la precarietà diffusa è la ragione dell’aumento della povertà che è triplicata tra i giovani. Ugl è “l’altro sindacato” che collabora volentieri con le altre organizzazioni, condizionando e lasciandosi volentieri condizionare se l’obiettivo è il bene comune. Quando non trova questa collaborazione sa essere alternativo e si differenzia. Lo sguardo deve essere rivolto al futuro affinando le energie, organizzando le forze per non essere mai sorpresi dagli avvenimenti.

“Amazon e Mercatone Uno sono state vertenze che hanno avuto un forte impatto dal punto di vista mediatico – spiega De Rosa – ma ci sono tante altre situazioni lavorative che negli ultimi mesi hanno permesso ai lavoratori di conoscere il nostro sindacato e le sue peculiarità. Un’organizzazione che ha una visione del mondo del lavoro molto chiara e che ha ben presenti i diritti dei lavoratori ma che, allo stesso tempo, ha anche la capacità di dialogare e trovare soluzioni pragmatiche e corrette nel rispetto delle parti. A Piacenza l’Ugl sta crescendo, anche nel delicato settore della Logistica, nella Sanità: ci sentiamo di rappresentare sempre più un punto d’approdo particolare ed affidabile, notiamo che la nostra sede, in via Trento 3/A, sta diventando giorno dopo giorno la casa dei lavoratori piacentini”.

Ha poi preso la parola Giustino Montesarchio, Segretario dei Trasporti e Logistica, che ha evidenziato l’importanza del comparto nella provincia di Piacenza, per numero di addetti e per importanza delle aziende presenti sul territorio sottolineando che Ugl è sempre più presente. Ha esortato la nuova segreteria ad intraprendere le azioni necessarie volte ad una sempre maggiore presenza come interlocutori nelle istituzioni. Ha sottolineato le problematiche del lavoro cooperativistico nella logistica evidenziando anche l’impegno presso la commissione della Regione.

Ha infine preso la parola Luca Malcotti portando anche i saluti del Segretario Generale Paolo Capone e mettendo in evidenza come la stagione dei Congressi, che si avvia al termine, ha ulteriormente ravvivato l’organizzazione ed animato un dibattito proficuo su tutto il territorio nazionale. Piacenza, ha sottolineato, è un territorio distintosi per attivismo e che sta conducendo battaglie che vanno al di là della singola vertenza ma pongono problematiche che investono i rapporti del sistema Italia, e non solo relativamente al mondo del lavoro, con l’arrivo e l’insediamento delle multinazionali. E’ necessario impegnarsi subito affinché non prevalgano meccanismi che rischiano di travolgere l’equilibrio sociale. D’altro canto è finalmente sfatato il mito secondo il quale le riforme del lavoro varate dai precedenti governi abbiano favorito l’occupazione. Sono stati in realtà falsati i dati statistici, se è vero com’è vero, che anche un lavoratore che lavora 8 ore a settimana è statisticamente considerato un occupato. La verità è che le ore lavoro sono diminuite, le retribuzioni anche e la stabilità occupazionale è rara. Ne consegue che il lavoratore deve mettere a disposizione il suo tempo per lavorare solo quando gli viene richiesto e con una retribuzione assolutamente insufficiente. Non vi è una pregiudiziale verso il lavoro discontinuo per eventi occasionali, per le stagionalità, per le necessità di lavoro non continuativo. E’ necessario non prendere in giro i lavoratori fingendo lavoro occasionale in luogo di quello stabile, come per esempio accadeva per i voucher. La UGL sta seguendo in questi giorni la vertenza dei rider presso il tavolo ministeriale e certamente avremo un ruolo da protagonisti, forti in questo, come in altri casi della nostra specificità che ci fa essere a tutti gli effetti “l’altro sindacato”.

Si è quindi proceduto all’elezione del segretario provinciale, per acclamazione, risultando eletto Pino De Rosa.

Quest’ultimo ha chiuso i lavori ringraziando i delegati per la fiducia accordatagli, chiedendo a tutti il massimo impegno per le sfide future e ricordano che UGL ha un solo padrone: i lavoratori.