Un fiume di droga in Emilia Romagna, maxi operazione della polizia

Dalle prime ore del mattino la Squadra Mobile di Reggio Emilia, con l’ausilio, altresì, di personale della Squadra Mobile di Piacenza, sta dando esecuzione a ventisette misure cautelari (diciannove in carcere, quattro ai domiciliari e quattro dell’obbligo di dimora e presentazione della P.G.) emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Emilia a carico di altrettanti soggetti gravemente indiziati di traffico di sostanza stupefacente tipo cocaina ed eroina.  In particolare, operatori della Squadra Mobile della Questura di Piacenza hanno proceduto, nella mattinata odierna, a dare esecuzione all’Ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini stranieri, già sottoposti a regime detentivo presso la Casa Circondariale “Le Novate” di Piacenza. Le indagini che hanno portato all’emissione di detta Ordinanza, avviate nel novembre 2015, coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, sono un proseguito dell’operazione “Exit” partita dalle segnalazioni dei cittadini su un traffico di eroina nell’area delle c.d. “Ex Reggiane” che, nel giugno 2017, aveva già portato alla esecuzione di 11 misure cautelari per traffico di droga.

Lo sviluppo delle indagini ha permesso di accertare, ancora, un’attività di spaccio ad appannaggio di soggetti magrebini all’interno dell’area delle Ex Reggiane: l’area, enorme, infatti, consente di effettuare cessioni dalla cancellata e di occultare, ovunque, lo stupefacente. Nel corso delle indagini sono state documentate centinaia di cessioni, quotidiane, a decine e decine di assuntori. Nel corso dell’operazione si è proceduto a trarre in arresto 34 persone ed al sequestro di rilevanti quantitativi di stupefacente (nove chili di eroina, due chili di cocaina, un chilo e mezzo di hashish, un chilo di marijuana e 119 piantine di marijuana). Le indagini, avviate dalla zona delle ex Reggiane, estese a varie parti della città, in particolare la zona stazione e dello stadio Mirabello, sono giunte presso il Parco Ottavi, con riguardo al traffico di eroina, ed a Modena con riguardo al traffico di cocaina. L’attività investigativa ha permesso di risalire la catena dello spaccio sia di eroina, gestita, a Reggio Emilia, da un cittadino albanese in grado di cedere, settimanalmente, chili di stupefacente ai pusher magrebini operanti, in particolare, nell’area di Parco Ottavi. Per acquistare lo stupefacente, in Reggio, a capodanno del 2015, vennero due persone dalla Provincia di Matera che aveva concordato l’acquisto di un chilo di stupefacente dai trafficanti “reggiani”; entrambi i corrieri erano stati arrestati in flagranza di reato e, oggi, si è data esecuzione della misura emessa dal G.i.p. a carico degli organizzatori dell’affare illecito.

Il traffico di cocaina, invece, ha condotto gli investigatori alla città di Modena ove era domiciliato un presunto trafficante di rilevanti quantitativi di cocaina di ottima qualità (97% il grado di purezza riscontrato sul principio attivo). L’indagine svolta dalla Squadra Mobile rappresenta un ulteriore seguito nella lotta al traffico di stupefacente poiché consente, come effettuato nell’operazione “Exit”, di dare un respiro, ampio, alle indagini di contrasto al traffico di stupefacente in un’ottica unitaria e non atomistica limitata a singoli episodi di “micro” spaccio; i soggetti intercettati, infatti, spesso gravati da precedenti specifici, si curavano di trasportare, con sé, minime quantità di droga per effettuare le singole cessioni in modo, poi, di poter facilmente giustificarne il possesso con uso personale o invocare l’attenuante del fatto di lieve entità. Anche l’acquisto di stupefacente era quotidiano in modo, così, da trasportare la sola quantità necessaria per l’effettuazione delle cessioni giornaliere e non incorrere nel rischio di essere bloccato con quantativi rilevanti di stupefacente.