“Una persona su tre non sa di avere il diabete”, sul Facsal esami e consulti gratuiti

Una persona su tre non sa di avere il diabete. Un dato allarmante che ammanta di un significato ancora più profondo la Giornata mondiale del diabete, la quale come ogni anno si tiene il 10 novembre, data della scoperta dell’insulina. Il diabete coinvolge ogni famiglia. Puoi riconoscere i segnali d’allarme nella tua? È dedicata a questo tema l’edizione 2018 della Giornata mondiale di sensibilizzazione sul tema del diabete. Anche a Piacenza, come da consolidata tradizione, Ausl e Associazione Autonoma Diabetici Piacentini promuovono un’iniziativa dedicata. L’appuntamento è per sabato 10 novembre, dalle ore 14 alle 18, sul Pubblico Passeggio. I cittadini potranno eseguire stick glicemici capillari e chiedere una valutazione dei proprio fattori di rischio per diabete mellito, attraverso la compilazione di un semplice questionario. Sarà inoltre possibile incontrare diabetologi e dietiste per utili consigli sulla corretta alimentazione.

“Il diabete mellito – mette in evidenza Maurizio Bianco, responsabile del reparto piacentino – è una malattia cronica che può procurare gravi complicanze multiorgano e ha un costo molto pesante sia per la persona che ne è affetta, sia per la famiglia e la società”. In Italia si stima per il 2030 un tasso di incidenza di questa malattia intorno al 9% della popolazione. Una persona su 3 nel nostro Paese ha il diabete e non ne è a conoscenza.

“Nessuna famiglia – prosegue l’esperto – purtroppo è “ignorata “ da questa malattia, per cui è di fondamentale importanza che si incrementi la consapevolezza della sua esistenza e del sostegno che possono ricevere le persone coinvolte”.

La diagnosi di una malattia cronica ha un forte impatto psicologico ed emozionale sull’individuo ma anche sull’intero sistema familiare: possono generarsi ansie e bisogni, che devono essere adeguatamente supportati. Incentivare la conoscenza sulla diagnosi precoce, sui sintomi di esordio del diabete mellito, sulla corretta gestione della terapia e sulla prevenzione del tipo 2 diventa fondamentale per costruire, attorno alla persona che ne è affetta, un sistema di condivisione di informazioni per la prevenzione delle complicanze acute e croniche che, se non considerate, possono condizionare in senso negativo la qualità di vita e aumentare i costi sociali ed economici di questa patologia. L’informazione sul diabete è quindi essa stessa prevenzione e cura e fa risparmiare risorse.