Ogni anno oltre 100 donne si sottopongono a interventi di chirurgia protesica vaginale all’ospedale di Piacenza, accompagnati da percorsi di presa in carico personalizzati che includono trattamenti conservativi e fisioterapia del pavimento pelvico.
L’incontinenza urinaria, definita “la malattia silenziosa”, colpisce circa 5 milioni di italiani, di cui ben 3 milioni sono donne. Disturbi che possono insorgere a qualsiasi età ma sono più frequenti dopo i 40 anni, con un forte impatto sulla vita quotidiana: attività, lavoro e relazioni sociali possono dunque essere compromessi. Nonostante la diffusione, molte donne esitano a rivolgersi al medico, credendo erroneamente che non esistano soluzioni efficaci.
Per promuovere la conoscenza e l’innovazione in questo campo, l’Azienda Usl di Piacenza organizza l’Urogine Day, una giornata di alta formazione dedicata alla chirurgia vaginale, in programma giovedì 2 aprile 2026. L’evento, rivolto a professionisti e solo su invito, vedrà la partecipazione di circa trenta medici provenienti da tutta Italia.
Il cuore dell’iniziativa sarà l’attività pratica, con collegamenti in diretta dalla sala operatoria alla sala formazione. Il programma affiancherà momenti teorici e chirurgia live, con approfondimenti sulle più recenti evoluzioni della chirurgia protesica e sulle tecniche più innovative per la correzione del prolasso e dell’incontinenza urinaria.
Il team operatorio sarà composto da Renza Bonini, direttore Ostretricia e ginecologia e Guglielmo Minervino, dirigente medico in Ostetricia e ginecologia entrambi dell’Ausl di Piacenza, Alessandro D’Afiero ginecologo esperto nelle tecniche più innovative per il trattamento del prolasso e Nicola Ghidini urologo e andrologo, affiancati dall’équipe locale.
Uno degli obiettivi principali del convegno è promuovere un approccio multidisciplinare: ostetriche, chirurghi, urologi e ginecologi collaborano quotidianamente per garantire un’assistenza integrata e personalizzata. Particolare attenzione alla rieducazione del pavimento pelvico, terapia non invasiva che, se applicata tempestivamente, può ridurre significativamente i sintomi dell’incontinenza.
Accanto al valore scientifico, resta centrale il messaggio per le donne: l’incontinenza urinaria e il prolasso non sono condizioni da nascondere. Grazie a percorsi personalizzati, che vanno dalla terapia conservativa fino alle più avanzate soluzioni chirurgiche, è possibile tornare a vivere con serenità e qualità di vita. Informarsi precocemente e rivolgersi a professionisti qualificati può fare la differenza.
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