Vaccino antinfluenzale, gli operatori dell’Ausl danno il buon esempio: “Gesto di responsabilità”

“Insistiamo nel dire che vaccinarsi è importante, dobbiamo essere noi medici a dare per primi l’esempio”. Nelle parole di Franco Pugliese, direttore dell’unità operativa del servizio protezione e prevenzione degli operatori sanitari, lo spirito del vaccination day che si è tenuto oggi alla sala Colonne dell’ospedale di Piacenza: una giornata nel corso della quale gli operatori dell’azienda sanitaria locale si sono sottoposti al vaccino anti influenzale.

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L’obiettivo era promuovere l’efficacia scientifica della vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica. Dopo una relazione di Pietro Apostoli, ordinario di Medicina del Lavoro dell’Università di Brescia, e Roberto Cagarelli, medico Igienista dell’assessorato regionale alla Sanità Regione Emilia Romagna, una cinquantina di operatori sanitari effettueranno la vaccinazione antinfluenzale, per sensibilizzare i colleghi e lanciare un forte messaggio alla popolazione.

“Per proporre questa pratica alla popolazione, dobbiamo essere testimonial consapevoli e autorevoli – continua Pugliese – gli ultra 65enni, le persone affette da patologie croniche e i bambini sotto i due anni sono le persone che hanno maggiormente necessità di vaccinarsi, però tutti siamo esposti e vaccinarsi rappresenta un atto di responsabilità e generosità”.

La campagna di vaccinazione è partita il 14 novembre anche a Piacenza. Come è noto,la vaccinazione è un mezzo per prevenire l’influenza e le sue eventuali complicazioni, pericolose soprattutto per le persone con malattie croniche e per le persone anziane. Non va inoltre sottovalutato che, vaccinandosi, la persona protegge se stessa e chi le sta vicino, perché limita la circolazione dei virus.

Il Servizio sanitario regionale garantisce la vaccinazione gratuita a:

  • adulti e bambini con malattie croniche
  •  persone anziane a partire dai 65 anni
  • donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
  • operatori sanitari e personale di assistenza
  • addetti ai servizi essenziali (per esempio, forze dell’ordine, personale scolastico, volontari dei  servizi sanitari di emergenza)
  •  donatori di sangue
  • personale degli allevamenti e dei macelli

Il periodo più opportuno per la vaccinazione è tra novembre e dicembre.

Le vaccinazioni vengono effettuate dal medico di famiglia, dal pediatra di fiducia e dai Servizi vaccinali delle Aziende Usl.

La protezione si sviluppa circa due settimane dopo la somministrazione del vaccino e permane per tutta la stagione epidemica.

La vaccinazione è gratuita anche per tutte le persone residenti nei comuni colpiti dal terremoto che hanno avuto l’ordinanza del sindaco per inagibilità/sgombero della propria abitazione, studio professionale o impresa.

Per prevenire la diffusione dell’influenza è anche utile adottare alcune semplici abitudini: lavarsi spesso le mani; coprirsi naso e bocca ogni volta che si starnutisce o tossisce e poi lavarsi le mani; soffiarsi il naso con un fazzoletto di carta monouso, gettarlo e poi lavarsi le mani.

Per informazioni, il primo riferimento è il medico di famiglia o il pediatra di fiducia.

È possibile chiamare, per informazioni, il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033.033, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 alle 13.30.

La vaccinazione è importante per evitare l’influenza e le sue complicanze, come focolai polmonari e scompenso delle patologie croniche, e per ridurre l’ospedalizzazione e la mortalità sia per cause respiratorie che per tutte le cause.

Il vaccino è ben tollerato, presenta minimi effetti collaterali (eventuali arrossamenti, dolori limitati, tumefazione nel punto di inoculazione, tutti sintomi risolvibili in qualche giorno) e raramente provoca febbre e reazioni allergiche. È indicato anche in gravidanza e in allattamento.
La vaccinazione si esegue in unica dose per tutte le età a partire dai sei mesi.

In base ai riscontri epidemiologici e in conformità con le raccomandazioni diramate dall’Oms Organizzazione Mondiale Sanità), il vaccino antinfluenzale è trivalente e contenente i seguenti nuovi antigeni:

  • antigene analogo al ceppo A/California/7/2009  (H1N1)
  • antigene analogo al ceppo A/Victoria/361/2011 (H3N2)
  • antigene analogo al ceppo B/Wisconsin/1/2010

Gli anziani, i malati cronici e i loro familiari si dovranno rivolgere al proprio medico curante o al pediatra di famiglia dal 14 novembre.

Le donne in stato di gravidanza, le persone che esercitano le attività essenziali sopraelencate e i donatori di sangue possono rivolgersi agli ambulatori vaccinali del dipartimento di Sanità pubblica. L’elenco completo delle sedi e degli orari è consultabile sul sito internet www.ausl.pc.it.

A Piacenza sono attivi 11 tra medici e pediatri sentinella che settimanalmente inviano i dati raccolti al Ministero della Salute coordinati da Annarita Sacchi, medico del dipartimento Sanità pubblica:
Riccardo Bacchi, Gianluigi Cavanna, Giovanni Maria Centenaro, Maurizio Contini; Flavio Dellacroce, Giuseppe Gregori; Giuseppe Miserotti; Vittorio Peveri; Pietro Reboli; Roberto Sacchetti e Massimo Tancredi.

La vaccinazione è importante anche per gli operatori.

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